Ci troviamo a pochi passi da Piazzale Loreto, in una Milano soleggiata e spumeggiante che sta vivendo i suoi giorni migliori, all’insegna del design, dell’arte e della cultura tutta italiana della condivisione, punto di richiamo per ogni turista internazionale. Al terzo piano di un palazzo d’epoca dei primi del ‘900 ecco che ad accogliervi troverete il fantastico mondo di Gohar World, un piccolo scrigno di bellezza “pour la table” racchiuso in un tipico appartamento milanese.
Gohar World è il marchio fondato a New York dalle due sorelle Laila e Nadia Gohar e che ci racconta di collezioni tableware dove artigianato, romanticismo, tradizione e un pizzico di ironia trovano la perfetta collisione, per dei prodotti che trasudano unicità preziosa e autentica al tempo stesso. Un’atmosfera armoniosa, sofisticata e intima ma con uno sguardo aperto verso il mondo, è ciò che si ritrova entrando nell’appartamento designato come location in occasione della Milano Design Week 2025. Una narrazione che si trasmette con naturalezza nelle due stanze della casa, in cui l’unico sentimento che sopraggiunge nel cuore del visitatore è quello di restare il più a lungo possibile.

Table VII è la collezione Spring Summer 2025 presentata in anteprima al Salone del Mobile e si ispira alla tradizione delle città di mare del Mediterraneo. Piatti a forma di conchiglia, posate in madreperla, tovaglioli e tovaglie in pizzo e lino ci parlano un linguaggio antico e sofisticato al tempo stesso, dove il surrealismo incontra la tradizione manifatturiera, in un insieme perfetto per vivere i momenti dedicati al pranzo, alla cena o a qualsivoglia momento di condivisione culinaria, in un tripudio di gioia.
Nella prima stanza, una serie di “tableau vivant” prendono vita su una tenda di velluto blu. Tele trompe l’oeil realizzate con diversi elementi della collezione: guanti da cucina, presine, mini pochette con fiocchi in raso, pizzi e merletti, centrini, piccola gioielleria, tutto è desiderabile, sospeso tra sogno e realtà. Su una parete, un piccolo altare con calle in bicchieri di cristallo e salami appesi. Più avanti, troviamo la stanza dedicata al Gohar Bar; le persone si rilassano sugli ampi divani e sorseggiano Campari, mentre il sole filtra delicatamente nel living. Tra vasi e lampade di design, piante e piccoli incensi, un lungo tavolo catalizza l’attenzione, punto conviviale imprescindibile. Sopra, una massa di fave verdi fa da introduzione ai prodotti della nuova collezione, tra madreperle delicate e piccoli complementi in argento. E poi, ancora, caramelle di vetro, tendaggi, oggetti preziosi che tuttavia non incutono soggezione ma un invito sincero ad abbandonarsi alle piccole gioie del quotidiano.

Dopotutto cosa c’è di più confortevole per l’essere umano di condividere del buon cibo in compagnia di chi si ama? Lo sa bene Laila Gohar, una delle due sorelle founder del brand, che è anche una delle più note food artist al mondo. Nata in Egitto ma basata a New York, Laila usa il cibo come mezzo creativo e le sue opere sono state esposte nelle più importanti gallerie internazionali. Il suo approccio creativo, sperimentale ed estetico l’hanno resa un punto di riferimento per numerosi partner del mondo della moda, del design, della gastronomia e del lusso, interessati a coinvolgere un nuovo pubblico attraverso il cibo e la narrazione visiva. Tra i suoi frequenti collaboratori figurano Prada, Hermès, Comme des Garçons, Simone Rocha e Sotheby’s. Un talento per l’arte che condivide con sua sorella Nadia, che è invece pittrice e scultrice.
[📷Instagram: gohar.world]