Gli Oasis tornano a casa: il primo live a Manchester è un tripudio di gioia e fan

Era solo una settimana fa. Il momento in cui la storia stava andando in scena a Cardiff, luogo che ha battezzato il ritorno di due fratelli in lite, ma che, nel profondo, si amano ancora. Almeno così ci piace pensare, soprattutto dopo averli visti entrare sul palco mano nella mano, riportando le lancette degli orologi indietro di 16 anni, quando sentire i loro successi più belli – tanti, che starli a elencare sarebbe banale – con le voci di Liam e Noel Gallagher insieme, era la normalità. Dopo 16 anni il mondo è cambiato, ma non l’amore per quei due ragazzacci di Manchester. Che ora non sono più ragazzacci, ma uomini diventati grandi, che della loro leggenda racconteranno nei secoli dei secoli. Così come racconteranno in tanti, tra coloro presenti ieri a Manchester, del loro primo concerto dopo 16 anni nella loro città. A Heaton Park è tutto ancora più speciale, di fronte a una marea umana di persone in fila da decine di ore per accaparrarsi i posti migliori, sotto il sole battente.

@benwalkerofficial Manchester showing everyone how it’s done. #oasislive25 #cast #manchester #heatonpark #oasis ♬ original sound – Ben Walker

Un amore indescrivibile, o forse descrivibile con le voci che all’unisono cantano tutte le loro canzoni, come in un grido liberatorio. Da “Hello” e “Acquiesce” a “Don’t Look Back in Anger”, “Wonderwall” e “Champagne Supernova”. Scene di ordinaria follia e di sentimenti smisurati, di un’attesa ripagata, forse anche più di quanto alcuni avevano speso per i biglietti – come aveva ironizzato a Cardiff Liam Gallagher. C’è perfino Pep Guardiola, allenatore dei record del Manchester City, squadra del cuore dei Gallagher, a cui dedicano un inchino e che, di fronte ad alcuni fischi di fan delusi per l’ultima stagione, difendono con il loro stile. A muso duro.

@em.eats.the.world Oasis, Heaton Park, Manchester – proud to be northern 🥹 #oasis #oasisreunion #oasis2025 #oasismanchester #manchester #heatonpark #prestwich ♬ Champagne Supernova – Oasis

Ma c’è dolcezza anche in questi scampoli di ribellione, che tanto ricorda la loro sfrontatezza giovanile. Perché per quanto possano essersi addolciti, per quanto possano essere cresciuti, in fondo rimangono sempre quelli che conquistavano il mondo a colpi di chitarre e di canzoni diventate inni generazionali. E a dimostrarlo sono i droni che riprendono dall’alto i circa 80.000 spettatori presenti. Quasi a voler interpretare “Stand By Me” e la voglia di stare il più a lungo possibile con Liam e Noel insieme su un palco. Insomma, se c’è un aggettivo amato dai Gallagher, usato e abusato dai media per descrivere il concerto, sarebbe sicuramente uno: biblical. E come poteva essere altrimenti?

[📸 IPA]

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