Le voci si fanno sempre più insistenti: Glenn Martens sarà il prossimo direttore creativo di Maison Margiela? All’inizio del mese di settembre 2024, come un fulmine a ciel sereno, è stata annunciata la fine della collaborazione tra il designer e il marchio francese Y/Project, di cui ha curato la direzione creativa sin dal 2013. 11 anni di successi che, solo nell’ultimo periodo, avevano registrato un forte calo, testimoniato anche dalla decisione di non sfilare nella scorsa fashion week parigina di febbraio 2024.
Martens è uno di talento, con una straordinaria capacità di saper lavorare la materia e trasportarla in una dimensione altra, dove le differenze di genere vanno ad annullarsi per lasciare spazio a nuove possibilità creative, caratterizzate dal sapiente uso del layering, delle strutture, della tridimensionalità. È a Martens che si deve la rinascita di un marchio come Diesel, di cui è direttore creativo, e che ha saputo portare alla ribalta nel giro di pochissime stagioni, conferendogli una nuova identità di appealing e soprattutto un’istituzionalità credibile.
Ora, ci sarebbe un altro marchio sempre della scuderia del gruppo OTB di Renzo Rosso, – di cui anche Diesel fa parte -, che sarebbe alla ricerca di un nuovo, abile timoniere che possa guidarlo in una nuova avventura. Maison Margiela è uno di quei marchi con un’eredità storica talmente alta che, solo a pronunciarne il nome, si rimane contemporaneamente intimoriti e incuriositi circa le sue sorti. Un marchio che è stato portato avanti con maestria da John Galliano dal 2020; il genio del designer britannico ha servito la maison con tutto il suo estro e il suo altissimo lirismo stilistico ma pare che il contratto sia ormai giunto al termine, e che la fine verrà prossimamente comunicata.
Il nome più papabile alla successione di Galliano sembra essere quello di Martens che, effettivamente, sembra avere le capacità e il linguaggio estetico giusto per poter portare avanti una maison come Margiela. Ma cosa ne pensa il diretto interessato? Stando a quanto riportato da un’intervista rilasciata a Vogue Business ieri, 30 settembre 2024, al momento le priorità di Martens sarebbero altre e, inaspettatamente, non parliamo di fashion.
Il focus del designer al momento sarebbero dei polli. Si, dei volatili. «Voglio davvero avere dei polli. In realtà sto pensando di comprare una piccola casa di campagna fuori Parigi». Martens ha risposto così in merito al nuovo, ritrovato, tempo libero dopo l’addio a Y/Project, augurandosi di potersi dedicare a nuovi passatempi campestri.
Che sia solo un modo per eludere le domande dirette da parte dei giornalisti? L’affermazione di Martens è stata infatti rilasciata nel contesto ben più ampio di un’intera intervista fatta insieme a Renzo Rosso, che, al pari merito del designer, al momento non sembra pronto a lasciarsi andare a dichiarazioni decisive sul futuro di Maison Margiela. «È normale che i designer di talento siano corteggiati a destra e a manca. Glenn è un couturier, non solo un designer. Come John Galliano, i couturier hanno un modo diverso di progettare. Ogni singolo pezzo ha una storia da raccontare» ha dichiarato Rosso, esprimendo dunque un parallelismo tra Galliano e Martens ma restando ugualmente vago sull’effettiva nomina di Glenn Martens come successore dello stilista britannico.
Solo il tempo saprà dirci quali saranno le sorti del marchio di punta del gruppo OTB, ma per il momento Martens sembra ben occupato a costruire il suo sogno rurale, fatto di polli e natura. Resta da capire se avrà modo di occuparsene anche se la nomina da Maison Margiela dovesse andare in porto.
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