Una dieta social sempre più articolata e una crescente preoccupazione per il futuro. Sono questi i due principali aspetti che emergono dall’indagine nazionale sugli stili di vita degli adolescenti, realizzata dal “Laboratorio Adolescenza” e dall’Istituto di ricerca “Iard”. L’analisi ha coinvolto 5.670 studenti di età compresa tra 13 e 19 anni.
Per informarsi i giovani italiani si affidano sempre più a Google e ai social media, mentre i giornali, sia cartacei sia online, e la televisione sono in forte declino: se il 73,7% degli adolescenti si affida a Google, seguito da Instagram (58,8%) e TikTok (55,3%), solo il 3% ricorre ai giornali cartacei e il 20,7% a quelli online. La televisione è seguita da meno della metà del campione (46,1%).
Sul versante dei social più utilizzati, Facebook è sempre meno impiegato dagli adolescenti mentre Pinterest, Twitter, Snapchat e Telegram continuano a crescere, come anche OnlyFans. Sulla messaggistica invece non c’è partita: il 98,8% degli intervistati utilizza WhatsApp.
Presentando la ricerca, il direttore responsabile di “Laboratorio Adolescenza Magazine” Riccardo Renzi, ha evidenziato all’“Ansa” come sia sbagliato dire che i giovani sono disinformati: “In realtà, come gli adulti, non hanno mai avuto a disposizione nella storia così tante fonti informazione”, ha affermato Renzi, aggiungendo: “È difficile comprendere gli sviluppi, ma è con questo universo informativo che dobbiamo confrontarci, per tentare di contrastare gli effetti negativi”.
A proposito degli effetti dell’utilizzo dei social, il presidente di “Laboratorio Adolescenza” Maurizio Tucci ha sottolineato la responsabilità degli adulti nel creare un ambiente tossico che genera tra i giovani un profondo pessimismo, a cui hanno contributo non solo gli anni della pandemia di COVID-19, ma anche i conflitti bellici e le calamità naturali provocate dall’azione umana: il 54% dei ragazzi tra i 14 e i 19 anni teme per il proprio futuro proprio perché minacciato da questi fenomeni. Una persistente sensazione di tristezza che è diffuso soprattutto tra le ragazze.