Uno degli ultimi progetti ideati e firmati da un nome leggendario, prima della scomparsa avvenuta lo scorso settembre 2025. Stiamo parlando di Giorgio Armani, che fino all’ultimo ha saputo dedicare la sua vita e la sua naturale e indimenticabile visione estetica a un progetto che parlasse di arte, bellezza e impegno costante. Uno degli ultimi lavori dello stilista è stato infatti disegnare i costumi per la cerimonia d’apertura del Ballo dell’Opera di Vienna 2026, uno degli eventi culturali e sociali più importanti al mondo. Una serata che si è svolta all’interno della maestosa cornice del Wiener Staatsoper, da sempre scenario e crocevia fondamentale di opere teatrali e di balletto passate alla storia per la loro portata internazionale.


Sono sedici le coppie di ballerini della rinomata compagnia del Wiener Staatsballet che si sono esibite vestendo i costumi di Re Giorgio, in una collaborazione dal fascino unico che non vuole solo celebrare la danza e l’importanza dell’evento, ma anche il rapporto umano tra il designer e la stella del balletto Alessandra Ferri, una delle ballerine più iconiche, talentuose e amate al mondo, nonché direttrice artistica di questa edizione della cerimonia, che ha conquistato il pubblico con una performance corale suggestiva.
Una leggenda della moda e una leggenda della danza dunque, due eccellenze italiane che si sono incontrate anni fa e che continuano a dare vita a un sodalizio sublime, anche dopo la scomparsa di Giorgio Armani. Per l’occasione, Alessandra Ferri ha indossato un lungo abito in tulle di seta azzurro polvere con dettagli ricamati a baguette del marchio italiano, mentre la prima ballerina della Wiener Staatsoper, Cassandra Trenary, ha indossato un lungo abito nero completamente ricamato Giorgio Armani Privé. Un omaggio alla danza, alla cultura, alla bellezza in tutte le sue forme, nella memoria di un uomo che ha cambiato per sempre le regole dello stile mondiale.


[📷Courtesy of Giorgio Armani / © Thomas Razzano]