Giorgio Armani FW26: la visione di Leo Dell’Orco è cangiante ma indelebile

La location è di quelle speciali, di quelle che riportano indietro nel tempo, a momenti intimi e preziosi. Giorgio Armani ha sfilato oggi a Milano, presentando la prima collezione uomo dopo la scomparsa dello stilista. E non è un caso che lo show FW26 si sia tenuto sulla passerella storica del marchio italiano, quella delle sfilate che l’hanno portato alla fama internazionale negli anni ’80 e ’90. Questo piccolo teatro di Via Borgonuovo è stato a lungo il luogo prediletto da Re Giorgio per la visione privata delle sue collezioni: l’inizio del nuovo capitolo del brand, ora sotto la guida di Leo Dell’Orco, inizia ufficialmente partendo dalle origini, quelle che hanno creato il mito radicandolo nell’eternità. Cangiante è la parola chiave di questa collezione: un aggettivo che descrive qualcosa di mutevole e pronto a cambiare a seconda delle prospettive, pur rimanendo fedele a se stesso.

Una parola che sintetizza perfettamente il DNA di Giorgio Armani, uno stile che ha saputo evolversi continuamente pur restando iconico e senza tempo nella sua percezione di fine delicatezza e naturalezza sofisticata. Una collezione cangiante ma capace di lasciare il segno, come Leo Dell’Orco continua a propagare dopo 40 anni al fianco del celebre stilista. Lasciano il segno le nuance, decise ma luminose, sobrie ma lussuose e rese ancora più esclusive da materiali setosi e iridescenti come velluto, crêpe e ciniglia, mescolati a cashmere spazzolati, lane infeltrite e pellame. Note di verde oliva, viola ametista e blu lapislazzuli spiccano su una palette di grigi, beige, neutri, neri e blu profondi compongono la partitura di uno spartito impeccabile e intenso, e raccontano un naturale incedere del corpo, mai costretto ma sempre avvolto in una condizione di comfort prezioso. Una collezione dove tutto è calibrato e nulla cerca di sopraffare: il fascino della discrezione, l’eleganza della memoria, il desiderio di reinventarsi sempre per riconoscersi ogni volta.

[📷 Getty Images]

Condividi l'articolo sui social: