Gianmarco Tamberi dopo l’infortunio: “Non sono in pericolo le Olimpiadi come tempi ma tutte le gare di avvicinamento”

Dopo aver comunicato, nella giornata di ieri – 9 luglio 2024 – un infortunio a seguito di «Un dolore sentito nel bicipite femorale durante il riscaldamento», Gianmarco Tamberi ha condiviso, sempre attraverso un post pubblicato sul proprio profilo Instagram, un aggiornamento sul suo stato di salute. A pochi giorni ormai dall’inizio delle prossime Olimpiadi di Parigi, per le quali gli è stato affidato il grande onore di diventare portabandiera azzurro, Gianmarco Tamberi ha scritto: «Non mi vergogno a dirlo, ho pianto 3 volte nelle ultime 24 ore… probabilmente per la tensione, probabilmente per la paura e forse anche perché in parte tutto questo l’ho già vissuto. Mi viene da piangere anche ora mentre scrivo, mi distrugge l’idea di poter compromettere il mio percorso verso quello per cui ho lavorato così tanto».

L’atleta continua poi spiegando la natura dell’infortunio: «Fortunatamente sono state escluse lesioni muscolari, ma la risonanza evidenzia un importante zona edematosa del bicipite femorale probabilmente dovuta ad una piccola lesione miofasciale (la membrana che ricopre il muscolo). I tempi di recupero dovrebbero essere in teoria piuttosto rapidi ma sicuramente dovrò sottopormi ad una settimana di terapie intensive e allenamenti differenziati». Riguardo la sua partecipazione alle Olimpiadi di Parigi, Gianmarco Tamberi scrive: «Non sono in pericolo le Olimpiadi come tempi ma tutte le gare di avvicinamento che mi avrebbero aiutato a raggiungere il miglior stato di forma quel giorno sì».

Infine l’atleta riflette sul suo percorso, con la forza d’animo che da sempre lo caratterizza: «Ho sognato un percorso senza problemi e per la prima volta nella mia vita questo stava per accadere ma ora mi ritrovo sdraiato in un letto con mille dubbi e paure. Solo una cosa mi rimbomba in testa e mi dà la forza: se nessuno ci è mai riuscito prima, ci deve essere un motivo! Nessuno nella storia ha mai coronato il sogno di vincere due medaglie d’oro in questo dannato sport e vi giuro che io, nonostante questo stop, continuerò a fare di tutto per essere il primo nel riuscirci. Non sarà facile, lo so… ma obiettivamente mi chiedo: cosa è stato facile nella mia carriera?! Giuro, non finisce qui!».

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