Il denim è democratico. Anzi, potremmo definirlo il tessuto più democratico per eccellenza. E se viene applicato alle giacche, allora questo discorso risulta ancora più calzante. C’è sempre quel momento, a cavallo tra settembre e ottobre, in cui le persone si mettono davanti il proprio armadio e si chiedono in qualche giacca mid-season dover investire per il prossimo autunno.
Tra trench coat e biker jacket in pelle, la giacca di jeans si riconferma ogni anno come la comfort dei capospalla. Confortevole e adatta, più o meno, ad ogni occasione, si presta a decine di rivisitazioni di look, e sebbene nata come capo casual per eccellenza, spesso riserva degli inaspettati risvolti glamour, consacrandosi così come pezzo irrinunciabile da avere nel guardaroba.


Inseparabile “migliore amica” di uomini e donne di ogni età e ogni stile, la giacca di jeans può essere tranquillamente indossata da un papà di mezz’età, – senza particolari velleità di stile -, che vive in qualche città di provincia, ma anche da una fashion editor che vive in qualche quartiere cool di una metropoli cosmopolita.
Come affermato da Vanessa Friedman sul “New York Times Style”, la domanda da porsi non è tanto se sia giusto o sbagliato acquistare una giacca in denim, ma in che modo essa può essere abbinata e in che modo può rappresentare la nostra personalità, conferendogli un touch personale.
Al pari di una t-shirt bianca, anche la giacca di jeans può essere considerato un capo “tela bianca”, ovvero capace di adattarsi allo stile e alla personalità di chi lo indossa. Può essere abbinata a una t-shirt aderente e a un paio di jeans nella piena tendenza “denim on denim”, che ben prima dei suggerimenti di TikTok nel 2024, era già stata ampiamente sperimentata da muse del calibro di Jane Birkin, che ha sempre sfoggiato giacche in jeans nel pieno ‘70s mood.


Tra lo stile Rodeo, i grandi classici d’archivio di Ralph Lauren e l’hype intorno il nuovo corso creativo di Chloè, la denim jacket sta rivivendo una rinascita condita da una ritrovata patina anni ’70, tra boho-chic, accenni western ma anche il classico dailywear d’ispirazione retrò.
Fino a qualche stagione fa, lo stile Y2K degli anni 2000 è stato protagonista assoluto delle collezioni, ma lei, la giacca di jeans, è sempre stata presente. Impossibile non dimenticare i look sfoggiati agli American Music Awards del 2001 dalla coppia formata da Britney e Justin Timberlake: belli, giovani e “jeansati”. In quel periodo la giacca in denim si presta ad innumerevoli sperimentazioni in glitter e paillettes. Sono gli anni delle giacche decorate con brillantini colorati, con ricami ironici, con scritte sul retro.

Un capo evergreen dunque, sostiene la Friedman. E a considerare i prezzi degli “irrinunciabili” in cui investire a lungo termine, la giacca in denim prevede solitamente anche dei costi decisamente inferiori rispetto a un cappotto in cashmere o una borsa in pelle di lusso. Inferiore nei prezzi, ma non nella classifica dei pezzi preferiti dell’armadio di tutti i noi. Una giacca di jeans è per sempre, e senza rimetterci il portafogli.
[📷 Getty Images; Backgrid/ IPA]