Dopo essere stato incriminato per violenza e aggressioni sessuali nel 2020, nel giorno di Natale del 2023 Gérard Depardieu è stato protagonista di un appello da parte di circa una cinquantina di personalità del mondo dello spettacolo che, tramite il quotidiano francese “Le Figaro”, hanno denunciato il “linciaggio” nei confronti dell’attore francese. Senza entrare nel merito di ciò che spetta alla giustizia, infatti, alcuni grandi nomi come, tra i tanti, Carla Bruni, Bertrand Blier, Nathalie Baye, Carole Bouquet, Charlotte Rampling, Jacques Weber, Pierre Richard, Gérard Darmon, Roberto Alagna, e Jacques Dutronc, hanno sottolineato l’importanza e l’influenza di Gérard Depardieu in Francia, definendolo “l’ultimo mostro sacro del cinema”.
Nell’appello, infatti, si legge: «Siamo artisti, scrittori e produttori cinematografici. È con questo titolo che ci esprimiamo qui. Non vogliamo entrare nella polemica, e lasciamo che la giustizia faccia il suo lavoro. Gérard Depardieu è probabilmente il più grande degli attori. L’ultimo mostro sacro del cinema. Non possiamo più rimanere muti di fronte al linciaggio che si abbatte su di lui, di fronte al torrente di odio che si riversa sulla sua persona, senza sfumature, nell’amalgama più completo e a dispetto di una presunzione di innocenza di cui avrebbe beneficiato, come tutti gli altri, se non fosse stato il gigante del cinema che è», scrivono, aggiungendo: «Quando si attacca così Gérard Depardieu, è l’arte che si attacca. Con il suo genio di attore, Gérard Depardieu partecipa all’influenza artistica del nostro paese. Contribuisce alla storia dell’arte, nel più alto dei modi. Fa parte di questa storia, e continua ad arricchirla. Per questo, la Francia gli deve tanto. Il cinema e il teatro non possono fare a meno della sua personalità unica».
[📸 Crystal Pictures / IPA]