Dopo giorni di sondaggi, di dubbi e incertezze, è arrivata l’ufficialità: il nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana di calcio sarà Gennaro Gattuso. Dopo il rifiuto di Claudio Ranieri, primo nome scelto dal presidente della FIGC, Gabriele Gravina, a sostituire l’ex allenatore Luciano Spalletti, esonerato dopo la sconfitta per 3 a 0 contro la Norvegia, sarà una delle punte di diamante della “generazione 2006”. “Ringhio” è stato una leggenda della Nazionale durante il suo periodo da calciatore, così come del Milan, squadra che ha servito e onorato per oltre un decennio vincendo praticamente tutto.
Dopo il suo ritiro, Gattuso ha iniziato la sua carriera da allenatore, rappresentando molte squadre in giro per l’Europa. Come il Milan, appunto, di cui oltre che giocatore è stato allenatore per circa un anno e mezzo, ma anche altre piazze prestigiose come Napoli, dove ha vinto una Coppa Italia, o Valencia e Marsiglia. Reduce dall’esperienza in Croazia nell’Hajduk Spalato, Gattuso è diventato negli ultimi giorni uno dei nomi in lizza per ricoprire il prestigioso ruolo. «Gattuso è un simbolo del calcio italiano, l’azzurro per lui è come una seconda pelle. Le sue motivazioni, la sua professionalità e la sua esperienza saranno fondamentali per affrontare al meglio i prossimi impegni della Nazionale», ha detto il Presidente della FIGC Gabriele Gravina, che presenterà alla stampa il nuovo ct il prossimo giovedì 19 giugno, alle ore 11, presso l’Hotel Parco dei Principi a Roma.
Un onore, ma anche un onere. La leggenda azzurra, che ha vinto, con la squadra allora capitanata da Marcello Lippi, la Coppa del Mondo del 2006, è chiamata ora a risollevare le sorti azzurre, dopo una partenza nel girone di qualificazione ai Mondiali tutt’altro che positiva. La Nazionale italiana, infatti, non partecipa ai Campionati del Mondo dal lontano 2014, avendo mancato per ben due volte negli ultimi anni la qualificazione al Mondiale. L’esordio da incubo con la Norvegia ha riproposto lo spettro di un altro Mondiale a casa, auspicio che siamo sicuri, sia Gattuso che tutti gli italiani, sperano di non rivivere ancora per quella che sarà la Coppa del Mondo del 2026, che si svolgerà tra Stati Uniti, Canada e Messico.
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