Era solo questione di ore. Dopo la mancata qualificazione della Nazionale italiana ai prossimi Mondiali di calcio che si terranno quest’estate in USA, Messico e Canada, e a seguito delle dimissioni del presidente della FIGC Gabriele Gravina e del capo delegazione Gianluigi Buffon, anche Gennaro Gattuso ha deciso che non sarà più il ct dell’Italia.
Era finita tra le lacrime, per lui – e non solo -, la partita contro la Bosnia che ha decretato ufficialmente il futuro degli Azzurri. Le scuse di Gattuso dopo una tale batosta non sono mancate, ma la rinuncia all’incarico arrivata nella giornata di oggi, venerdì 3 aprile 2026, sembrava quasi inevitabile.
“La Federazione Italiana Giuoco Calcio e Gennaro Ivan Gattuso hanno risolto consensualmente il contratto che legava l’allenatore calabrese alla panchina della Nazionale italiana di calcio” si legge ora nel comunicato ufficiale. “La FIGC ringrazia Gattuso e tutto il suo staff per la serietà, la dedizione e la passione con cui hanno lavorato negli ultimi nove mesi e augura loro i migliori successi per il prosieguo della carriera”.
«Con il dolore nel cuore, non avendo raggiunto l’obiettivo che ci eravamo prefissati, ritengo conclusa la mia esperienza sulla panchina della Nazionale» afferma invece Gattuso, la cui avventura sulla panchina azzurra si è conclusa dopo poco meno di 12 mesi. «La maglia Azzurra è il bene più prezioso che esiste nel calcio» aggiunge, «per questo è giusto agevolare sin da subito le future valutazioni tecniche. Desidero ringraziare il presidente Gabriele Gravina e Gianluigi Buffon, e con loro tutti i collaboratori della Federazione, per la fiducia e il supporto che mi hanno sempre garantito. È stato un onore poter guidare la Nazionale e farlo anche con un gruppo di ragazzi che hanno mostrato impegno e attaccamento alla maglia. Ma il ringraziamento più grande va ai tifosi, a tutti gli italiani che in questi mesi non hanno mai fatto mancare il loro amore e sostegno alla Nazionale. Sempre con l’azzurro nel cuore».
«Desidero ancora una volta ringraziare Gattuso» aggiunge invece Gravina, «perché, oltre ad essere una persona speciale, come allenatore ha offerto un prezioso contributo, riuscendo in pochi mesi a riportare entusiasmo intorno alla Nazionale. Ha trasmesso ai calciatori e a tutto il Paese un grande orgoglio per la maglia azzurra».
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