Gen Z: come le palestre di lusso sono diventate il place to be del benessere

In un mondo in cui la parola incertezza sembra essere sempre più una costante del vocabolario globale, i giovani cercano stabilità e a quanto pare l’hanno trovata in palestra. Più precisamente, stando ai dati riportati dal The Guardian, nelle palestre di lusso, nel Regno Unito, il 27% degli adulti sotto i 25 anni considera l’iscrizione in palestra una necessità e molti preferirebbero investire nel fitness piuttosto che spendere per mangiare fuori o andare in discoteca. Un altro sondaggio ha rilevato che il 22% dei giovani tra i 18 e i 24 anni spende più di 50 sterline al mese per abbonamenti e attività legate al fitness, il 18% dà priorità alla spesa per la salute e il benessere rispetto alla socializzazione, mentre il 16% la antepone alle uscite nei pub o nei ristoranti.

Questo rende quello delle palestre di lusso un business in piena espansione, guidato proprio dalla Gen Z. In un contesto in cui le soddisfazioni lavorative sembrano difficili da raggiungere, la palestra diventa un rifugio e un luogo di gratificazione personale. Un ambiente esclusivo e curato, poi, contribuisce a creare un senso di distacco dalle condizioni abitative spesso poco confortevoli dei giovani, come studenti che vivono in affitto in città lontane da casa, in appartamenti non sempre all’altezza delle aspettative.

Un abbonamento in palestra può sostituire il senso di stabilità? Questo non è dato saperlo, ma conferma una tendenza sempre più collettiva: gli interessi della Gen Z sono diversi da quelli delle generazioni precedenti alla loro stessa età, che spesso li etichettano come “noiosi”, appellativo che circola frequentemente sui social e nei media. Diversi studi confermano questa percezione: il Financial Times, ad esempio, sottolinea come i membri di questa generazione tendano a uscire di meno, trascorrendo gran parte del tempo libero in solitudine; mentre The Times riporta che quasi la metà dei giovani britannici ha smesso di bere alcolici. Ma forse non servono ricerche per notare come la vita aspirazionale stia assumendo tratti sempre più “quieti”.

@nicolekramer_ Interesting Fact: the owner of Heimat also owns Gold’s gym & John Reed Fitness. He tragically passed away in a plane crash a few months after Heimat opened #heimat #losangelesgym #losangeles #gymtour #fitness #luxurygym ♬ How We Roll – Ciara & Chris Brown

Stiamo parlando di una generazione che preferisce una night routine in dodici step, in cui il momento di andare a dormire – ⁠di prepararsi per andare a dormire – è un vero e proprio rituale, a volte a scapito di esperienze più stimolanti. Da un lato è positivo vedere come i giovani cerchino di tutelare il proprio benessere mentale e fisico, dando priorità al riposo e al recupero delle energie sociali in un mondo frenetico come il nostro dove il me time diventa un atto liberatorio, se non addirittura necessario, per ricaricarsi.

Anche a Milano la tendenza è evidente: negli ultimi anni sono proliferati studi, soprattutto di pilates e dall’estetica instagrammabile, che non si limitano all’allenamento, ma offrono spazi di socialità e ristoro. Bar e caffetterie interne propongono i trend del momento, come il matcha, che va ben oltre la semplice bevanda per diventare un vero status symbol, un modo implicito di comunicare l’attenzione per sé stessi. E la Gen Z questo linguaggio lo conosce benissimo.

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[📸 thirdspace.london; Instagram: thirdspacelondon]

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