Funnel Neck: il collo di giacche e maglioni è sempre più alto e diventa una protezione dal mondo esterno

La tendenza è verso l’alto, sempre più in alto. Stiamo parlando dei colli, anzi degli scolli di giacche, capispalla, maglioni e addirittura camicie: vietato abbassare, ma via libera ad alzare, come se i colli potessero diventare delle vere e proprie protezioni dal mondo esterno. Già ribattezzate “anti social jacket”, la loro funzione è doppia: proteggere dal freddo e al contempo da sguardi indiscreti. Una tendenza che avevamo già avuto modo di sperimentare con l’ossessione per i balaclava; i passamontagna che coprono contemporaneamente collo e testa negli anni si sono fatti sempre più lussuosi, nelle loro varianti in cashemere e altri filati pregiati. Ma forse, non era abbastanza. Il nostro desiderio di anonimato, ma che al contempo non ci permetta del tutto di passare inosservati grazie a silhouette e design ricercati, è forse da ricercare in ragioni sociologiche più profonde. L’esposizione mediatica e collettiva costante, soprattutto sui social, ci ha reso paradossalmente più riservati e discreti nel nostro privato.

Se su Instagram e TikTok ci esponiamo senza remore, per strada e nel quotidiano preferiamo riappropriarci della nostra dimensione più autentica, distaccandoci dalle dinamiche sociali fittizie del digitale, per riscoprire la solitudine e l’indipendenza come valori fondamentali e da preservare a tutti i costi. Un atto di ribellione ma soprattutto un bisogno di proteggerci dagli “attacchi esterni” che non trascurano parecchi degli agenti sociali e politici contemporanei: guerre, crisi economica, prospettive future precarie, uno stato crescente di violenza e discriminazione anche nelle città più piccole. Ed ecco, che davanti gli orrori di un mondo che non ci rappresenta, o meglio, in cui non vogliamo sentirci rappresentati, ci chiudiamo in noi stessi, sfoggiando delle “corazze” che non rinunciano al glamour. Mistero e protezione, in un connubio seducente all’apparenza ma che, come spiegato sopra, tradisce i dubbi e i paradossi del nostro tempo.

A essere protagoniste sono soprattutto le funnel jacket, le cosiddette giacche a imbuto nate durante la Prima Guerra Mondiale e utilizzate dall’esercito britannico. Le abbiamo viste sulle passerelle di Magda Butrym, Dries Van Noten, Ferragamo, Saint Laurent e anche Victoria Beckham. Nella loro inaccessibilità comunicano un esaltazione di eleganza squisita, perché nulla sa essere più sofisticato di ciò che non si conosce. Un approccio che non si ferma ai capispalla e che si è diffuso con la stessa viralità nella maglieria e nella camiceria. Ce l’ha detto anche Jonathan Anderson nel suo Dior: il colletto della camicia si porta alzato, come licenza poetica d’irriverenza ma che rende omaggio anche alle epoche del passato, dove i colli erano portati sapientemente alti, tra gorgiere, fiocchi e pizzi decorativi che coprissero completamente il collo. Una tendenza che ondeggia tra military wear, luxury e tocchi di romanticismo, eppure che riflette i drammi odierni. Meglio coprirsi, ma restando vigili e attenti affinché possa compiersi un cambiamento.

[📷 ysl.com] 

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