Seicento rose vere, appese al soffitto e capovolte, mi danno il benvenuto nella boutique di Frédéric Malle, nel centro di Milano. Accolta da questo giardino al contrario, rosso fuoco, e da un sentore leggero di petali e steli, entro in quello che è il mondo di Editions de Parfums Frédéric Malle, che in questa occasione ha invitato l’artista visivo Pietro Terzini a dialogare con il mondo dei sensi, in una serie in limited edition presentata in occasione delle Design Week milanese.

Pietro, artista che fa della parola scritta la sua materia, giocando con simboli e significati con quella leggerezza che lo contraddistingue, ha in questa occasione reinventato il packaging di cinque storiche fragranze della Maison: Portrait of a Lady, Carnal Flower, Musc Ravageur, Promise e Contre-Jour. Come mi racconta, è stato un processo creativo a quattro mani: guidato dalla sua curiosità, ma allo stesso tempo tenuto in equilibrio dalle storie già dense di ciascun profumo, ognuno composta da un immaginario ricco, fatto di note lontane e ingredienti preziosi.

Quando gli chiedo del processo creativo, mi racconta di aver seguito lo stesso metodo con cui approccia le sue opere, lasciandosi però accompagnare dal carattere già così definito di ogni profumo. Per ciascuno, si è fatto guidare in parte dalle note e dai sogni che evocano, in parte dal suo immaginario personale, fatto di storie d’amore, muse sfuggenti, delusioni e piccole battaglie. Come nelle sue opere, le frasi sono statement e domande allo stesso tempo: dicono qualcosa delle fragranze, ma anche di noi. Possono essere dedicate, regalate, diventare parole per descrivere qualcuno, o restare sospese come aneliti non detti. Sospiri, speranze, sogni. Un po’ a cavallo tra realtà e fantasia prende forma questa collaborazione, semplice nella sua schiettezza così sognante. I packaging riprendono il colore di ciascun profumo: ora nero e denso come la notte, ora verde brillante, poi rosso fuoco, giallo, o blu come il cielo.

Da frasi come Some addictions have no way out fino a Sweet and Dangerous, il suo intervento appare come una naturale estensione del suo lavoro, applicato però a storie già decantate. Un dialogo vero: in parte guidato da queste fragranze, in parte dalla sua vita personale. Quando gli chiedo del rapporto con il pubblico e con l’installazione nello spazio, mi racconta che è stato lui a insistere per queste rose al contrario. Immaginava dei fiori, fonte prima di ispirazione per il mondo della profumeria – un mondo che, mi confida, non conosceva a fondo e proprio per questo gli è stato ancora più prezioso esplorare. I fiori diventano qui anche simbolo di leggerezza, e il gesto di capovolgere ciò che viviamo ogni giorno, spesso senza accorgercene, diventa qui il fulcro di qualcosa di inaspettatamente bello.
C’è una poesia sottile in tutto questo, semplice nel suo essere così diretta, quasi letterale, esattamente come il lavoro di Terzini. Ogni profumo, dalla storia orientaleggiante di Promise fino alla rosa assoluta di Portrait of a Lady, ormai classico della profumeria contemporanea, attraversa identità diverse: cinque simboli, cinque possibili personaggi tra i molti che compongono la miriade di persone che abitano il mondo. Quando chiedo a Pietro se si fosse sentito attratto da una in particolare, mi risponde con l’essenza del progetto stesso: ovvero che di queste 5 lui è tutto e nessuna, e di tutte apprezza dunque un frammento, a comporre un riassunto di questi 5 personaggi, in un’identità ibrida che le attraversa.

Sul rapporto con il lusso, mi racconta una cosa preziosa, che sembra risuonare in questo piccolo angolo della boutique, così profumato e leggero: la passione, la bellezza, la ricchezza della natura e del mondo dei sensi sono forse il vero lusso che oggi possiamo concederci, a prescindere da prezzo o costo.
Accanto alla domanda che attraversa il progetto – What does unforgettable smell like? – mi viene naturale racchiuderne il senso in una frase, presa in prestito da una delle cinque fragranze, Portrait of a Lady: iconic without trying. Perché questo dialogo è esattamente così: iconico nella sua semplicità, schietto e vero, un incontro di creatività che unisce bellezza, sensi, parola e simbolo, entrando con naturalezza nella vita quotidiana, appartenente a tutti noi, cinque personalità tra le infinite varianti che ci compongono.

Per chi vorrà visitare la boutique, il progetto si accompagna anche a gift esclusivi realizzati dall’artista: una tote bag rossa dedicata, disponibile con l’acquisto, e una stampa d’autore offerta ai visitatori in tre limited drop su prenotazione, tutto nelle giornate di giovedì 23 aprile dalle 17:00 alle 20:00, con Pietro Terzini presente per firmare dal vivo le stampe; Venerdì 24 aprile dalle 17:00 alle 20:00, e Sabato 25 aprile dalle 15:00 alle 18:00.
[📷 Courtesy of Frédéric Malle]