Ci sono film che ci hanno lasciato con il desiderio di un nuovo capitolo. Con la speranza che, prima o poi, i protagonisti tornassero sul grande schermo per farci sognare ancora. È il caso di Freaky Friday, che dopo ventidue anni torna al cinema con un sequel che riunisce Lindsay Lohan e Jamie Lee Curtis nei panni delle protagoniste, Anna e Tess Coleman.
Per un cult che ha conquistato più di una generazione, il rischio di assistere all’ennesimo sequel superfluo era alto. E invece Freakier Friday si rivela una vera macchina del tempo: ci riporta indietro negli anni, fino a ritrovare due protagoniste indimenticabili, ora coinvolte in un nuovo scambio di corpi.


L’incantesimo, stavolta, è ancora più complicato: non riguarda solo le Coleman, ma anche la figlia di Anna e quella del suo futuro marito. Tra risate, battute brutalmente sincere e avventure ad alta velocità, Freakier Friday si conferma uno di quei film capaci di mescolare leggerezza e temi universali. Il cuore della pellicola è ancora una volta la genitorialità, raccontata con toni fantasiosi ma sempre radicata in un’emotività autentica: la perdita e il sacrificio, l’incomunicabilità che a volte segna il rapporto tra genitori e figli, le sfide e le opportunità che ogni fase della vita porta con sé.



E mentre tre generazioni cercano di comprendersi, le protagoniste non rinunciano a mostrare i lati più divertenti del loro carattere. Ma la vera star del film, va detto, è Jamie Lee Curtis: regala al pubblico le risate migliori con una performance comica ed esilarante, a tratti surreale. Quando si ritrova nel corpo di un’adolescente, l’impressione è che lo scambio sia avvenuto davvero.
Insomma, è vero: la trama resta la stessa e non potrà più sorprenderci come nel primo capitolo, ma in questo caso la coerenza è il prezzo da pagare. Freakier Friday, tuttavia, prova che si può dare un futuro a un film iconico senza tradirne lo spirito, anzi, rendendogli un meritato omaggio. A dimostrazione che non tutti i sequel vengono per nuocere.
[📷 © Disney]