Fragranze: il trend beauty che non conosce crisi

Aveva ragione Coco Chanel: il profumo «è l’accessorio di moda basilare, indimenticabile, invisibile, quello che preannuncia il tuo arrivo e prolunga la tua partenza». Ed è proprio per questo che rappresenta il tocco finale immancabile di molti rituali di bellezza. C’è chi lo indossa ogni giorno e chi, invece, lo riserva solo per le occasioni speciali. E poi c’è chi, come faceva Marilyn Monroe, non rinunciava a qualche goccia nemmeno per dormire.

I gusti cambiano, così come i packaging e i brand in commercio (oltre 3.000 solo nel 2024), ma una cosa è certa: le fragranze restano un must irrinunciabile. Negli ultimi anni, il mercato sta vivendo un vero e proprio boom, complice anche l’influenza dei trend che invadono quotidianamente le nostre home social. Basti pensare che l’hashtag #PerfumeTikTok raccoglie oltre tre milioni di video.

Secondo quanto riportato da Fashion Magazine, profumi e colonie si confermano ai vertici del settore beauty per crescita di mercato, superando categorie come make-up, haircare e skincare. Entro il 2030, il mercato globale delle fragranze è destinato a raggiungere quasi 102 miliardi di dollari di fatturato, con un incremento del 17,7% rispetto agli 86,5 miliardi stimati per il 2025.

I brand e i marchi di bellezza stanno puntando sempre di più su un settore in forte espansione e altamente redditizio. Solo per citare qualche esempio: lo scorso gennaio Jil Sander ha presentato la sua prima collezione di fragranze. E non è un caso che anche Fendi, Balmain e Bottega Veneta abbiano lanciato almeno una linea dedicata. A questi si aggiungono nomi meno attesi, come il brand di haircare Moroccanoil o l’amato marchio di disinfettanti per le mani Touchland.

E i risultati hanno superato le aspettative. Basti pensare a Dolce&Gabbana e la sua celebre fragranza Light Blue che quest’anno ha celebrato 25 anni con una nuova campagna all’insegna dell’estate mediterranea, facendo impazzire il pubblico internazionale. Secondo i dati riportati dal profilo “Data, But Make It Fashion”, infatti, la popolarità del brand è schizzata fino al +120% in poche ore dopo il lancio della nuova adv: un risultato che conferma la forza immaginifica di un prodotto abbinato a uno storytelling capace di unire romanticismo, sensualità e desiderio.

[📷 Getty Images]

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