Il calcio non è semplicemente uno sport. O meglio, all’atto pratico lo è, ma sin dalla sua nascita ha sempre avuto la capacità, ineguagliabile da nessun altro sport, di diventare qualcosa di diverso. Il calcio è “oltre” il concetto di sport inteso come attività fisica, ma ha più a che fare con un concetto di fede, di lifestyle, di passione viscerale.
Una passione che ti prende sin dall’infanzia; impossibile non ricordare quando, da bambini, i più appassionati al pallone, non si sarebbero separati dalle loro scarpette da scuola calcio nemmeno sotto tortura. Una sorta di divisa passe-partout, fatta di magliette oversize della squadra del cuore (e rigorosamente macchiate di fango), bermuda e scarpette, perfetta dalla partita al campetto alle lezioni a scuola, ma anche per il pranzo della domenica dalla nonna.
Proprio questo stile “anti stile”, oggi rivive con una ritrovata patinata glamour e soprattutto accettata dal fashion system, con il nome di “Blokecore”. I brand ormai ne hanno capito il potenziale, riportando in passerella proprio quei look ispirati ai vostri compagni di classe tredicenni e “football nerd”, ma in una chiave più sofisticata e soprattutto, expensive.
Brand come Prada, Yamamoto, Balenciaga, Miu Miu, Coperni e Louis Vuitton, hanno stipulato importanti collab con brand colossi dello sportswear come Nike, Adidas, New Balance, ma soprattutto, hanno aperto la fascinazione verso il mondo calcistico anche per persone che di calcio non ne capiscono nulla. La moda resta moda e le tendenze restano tendenze, per cui forse non dovremmo stupirci se una ragazza che non ha la più pallida idea di cosa sia un calcio di rigore sfoggia con disinvoltura t-shirt di Acne Studios ispirate alle divise dei calciatori o Adidas Samba limited edition.

Forse i tifosi più accaniti potrebbero trovare sconveniente la svolta glamour della moda da stadio, ma poco importa; il match tra moda e calcio funziona, e le richieste per le magliette vintage o per una particolare scarpetta sembrano non diminuire, ma anzi accrescono di volta in volta, obbligando i rivenditori di second hand e i reseller a fare continuamente nuovi rifornimenti.
«Riceviamo sempre più richieste da tutto il mondo per scarpe da calcio retrò», hanno dichiarato a Highsnobiety Chahrazed Chebel e Nassim Guenineche, co-founders del negozio vintage parigino Afterglow. «La più richiesta è l’Adidas David Beckham Predator Absolado del 2005. Ma è anche la più rara: siamo stati in grado di procurarne solo alcune e vanno sold out in pochi minuti».

L’accettazione da parte della moda delle scarpe da calcio degli anni 2000 è un’opportunità per ricordare una delle più grandi epoche dello sport.
Calciatori come Ronaldinho, Zinedine Zidane, Roberto Carlos, sono a dir poco delle leggende viventi, e riportare in auge le loro calzature ha senza dubbio una valenza emozionale di un certo tipo, soprattutto per gli appassionati e nostalgici.
L’avreste mai detto che i vostri compagni di classe tifosi e sempre vestiti da calcio sarebbero diventati le nuove icone fashion a cui ispirarsi? Forse no, e il bello è che molto probabilmente non lo sanno nemmeno loro.
[📷 coperni.com; adidas.it; louisvuitton.com]