Flip flop: chi dice che vanno indossate soltanto in spiaggia?

Le giornate si allungano, le maniche si accorciano. La sabbia in spiaggia si fa troppo bollente per poter camminare a piedi scalzi e neanche le corse alla Baywatch sono la soluzione contro un’ustione. Le flip flop però sì, lo sono. Solo a nominarle sembra di riuscire a sentire quello schiocco che sa di estate tanto quanto lo sciabordio delle onde: proprio per questo, il loro design minimal – fatto di una suola e due fascette – è stato spesso e volentieri relegato al guardaroba da vacanza.

Con il tempo, però, anche le flip flip hanno avuto la loro rivincita, riuscendo a toccare terreni ben più solidi della battigia. Chiedetelo a Jennifer Lawrence, che le ha portate sulla Croisette dello scorso Festival di Cannes, abbinandole a un abito firmato Dior. Ma le situazioni off-duty sono la terra promessa delle flip flop, e le celebrities lo rivendicano a gran voce: da Jennifer Aniston che se ne serviva già a inizio secolo, sono diventate protagoniste delle più recenti interpretazioni che ne hanno dato le sorelle Kardashians, o di quella più audace di Kanye West, che non poteva non sovvertire le regole anche in questo caso portandole con un paio di calzini. 

D’altronde, si tratta del sandalo più antico della storia. Indossate per la prima volta nell’antico Egitto circa 3.500 anni fa, di lì le infradito hanno fatto il giro del mondo e sono riuscite più o meno inspiegabilmente a entrare nel fashion system. Tantissimi i brand che negli anni hanno tentato di elevarle in ogni modo: convertendole in pelle, donandogli silhouette più ricercate, alzando la suola fino a farle diventare platform, arricchendone la parte superiore. O più semplicemente utilizzandole per suggellare un perfetto look da passerella: come Jil Sander per la sfilata Spring ’97, dove venivano usate per completare un abito color argento, o Chanel nella più recente runway Spring ’24.

[📷Getty Images; IPA; MEGA; Foto di chanel.com]

Condividi l'articolo sui social: