Firenze, dopo anni a Palazzo Pitti rinasce il Museo della Moda e del Costume 

Punto di riferimento per la scena artistica a Firenze, Palazzo Pitti è stato per anni il fulcro della moda fiorentina e non solo. A partire dalla sua Sala Bianca, la splendida sala da ballo che permise alla moda italiana di muovere i primi passi sulla scena internazionale. Se oggi esistono le fashion week come le conosciamo, infatti, dobbiamo ringraziare l’imprenditore Giovanni Battista Giorgini, che per primo ebbe l’idea di ospitare una sfilata di moda. Lo fece proprio a Firenze, agli inizi degli anni ’50, prima a Villa Torrigiani e poi nella cornice di Palazzo Pitti, nella celebre Sala Bianca.

E così Palazzo Pitti torna a far risplendere, dopo uno stop di circa 4 anni, la sua tradizione legata alla moda con 20 sale e un nuovo percorso che ne ripercorre la storia dal ‘700 a oggi. Da un modello con strascico di Charles Frederick Worth, lo stilista britannico a cui si fa risalire la nascita della Haute Couture, fino alle silhouette che hanno contribuito a creare la moda come la conosciamo oggi. 

Inoltre, gli abiti d’epoca saranno affiancati a un allestimento che comprende diversi dipinti degli Uffizi, dai grandi ritrattisti del Settecento e del primo Ottocento come Carle Vanloo, Laurent Pecheux e Jean-Sébastien Rouillard, all’Ottocento maturo di Tito Conti e Vittorio Corcos fino all’avanguardia italiana di Alberto Burri, creando un dialogo anche con l’arte. 

[📸 uffizi.it]

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