Questa sera, alla 79ª edizione della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia è arrivato il momento della proiezione del film “Bardo (falsa cronaca di alcune verità)”, di Alejandro González Iñárritu. Questa pellicola segna ufficialmente il ritorno del regista dopo sette anni dall’uscita di “Revenant”, film grazie al quale Leonardo DiCaprio vinse nientemeno che un Premio Oscar. Per l’occasione, nel secondo giorno della kermesse, sono molteplici le personalità del mondo dello spettacolo accorse per assistere alla prima.
Il red carpet della seconda sera si è infatti illuminato grazie al look di Alessandra Ambrosio: il suo lungo abito di Alberta Ferretti ricoperto di piume avvolge la sua silhouette con un effetto animalier prezioso e sexy. Non è da meno Stefano De Martino, che replica la sua apparizione con uno smoking elegantissimo di Armani. Ma in termini di audacia, Hell Raton stasera non ha eguali: Manuelito sfoggia un outfit firmato Zegna che gioca con pantalone oversize e maglia laminata trasparente con collo alla coreana. Subito dopo è il turno di un’altra icona della musica italiana, Mara Sattei, con un lungo abito nero con scollatura generosa a balconcino.
Il tappeto rosso prosegue con un power look per Giorgia Soleri, composto da pantalone a palazzo e giacca con maniche borchiate che lascia intravedere la lingerie. Il tutto, firmato Moschino! Alle borchie, Michela Persico preferisce lunghe file di collane ambrate… il suo abito a sirena color panna si distingue per originalità! Dal canto suo, Jodie Turner Smith sembra essere la regina indiscussa del red carpet veneziano… la sua liaison con Gucci prosegue con un abito che fonde il lungo strascico con la silhouette a sirena, e cattura l’attenzione con una stampa multicolor dai toni impressionisti. Ma Jodie sembra avere una rivale: Tessa Thompson, la quale ha optato per una mise color “red carpet” a dir poco surreale: minidress di Elie Saab con scollo a cappuccio, collant coprenti e borsetta rigida. Tutto in rosso, perfino il rossetto!








Scritto con Silvia Zardini