Festival di Cannes: storia, premi e partecipazioni del festival cinematografico francese

Ogni anno il Festival di Cannes si svolge durante il mese di maggio per la durata di due settimane, sullo sfondo della cittadina francese situata sulla Costa Azzurra. L’edizione del 2023 vedrà come madrina Chiara Mastroianni, protagonista del film “Eureka” accanto a Viggo Mortensen, mentre il direttore sarà, come di consueto, il critico cinematografico Thierry Frémaux – Delegato Generale del festival francese sin dal 2001. Per le 76esima edizione del Festival, invece, il presidente della giuria sarà Ruben Östlund, il regista svedese di “Triangle of Sadness” e “The Square”. Quella del 2023 sarà un’edizione imperdibile soprattutto per gli italiani, con ben tre film in lizza per la Palma d’Oro, il premio più prestigioso: “Rapito” di Marco Bellocchio, “Il sol dell’avvenire” di Nanni Moretti e “La chimera” di Alice Rohrwacher.

Ma facciamo un passo indietro: in quanti conoscono la storia del Festival di Cannes? Il Palais des Festivals et des Congrès di Cannes accoglie il festival cinematografico sin dalla fine degli anni ’30, con milioni di appassionati in tutto il mondo che lo rendono uno degli eventi più attesi all’anno. Sarà merito del panorama romantico della Croisette e degli alberghi di lusso? Sì, ma non solo. Ciò che rende il Festival di Cannes così unico è infatti la sua genesi, e il desiderio di libertà che lo pervade sin dalla sua nascita. Nel 1938, il diplomatico Philippe Erlanger presiedeva nella giuria della Mostra del Cinema di Venezia, la sesta edizione del primo concorso internazionale dedicato al cinema. Il giorno delle premiazioni, sotto la pressione di Hitler, furono due film di propaganda nazista a vincere la “Coppa Mussolini” (il premio più prestigioso), nonostante la giuria fosse orientata verso la vittoria di un film americano. La decisione finale provocò indignazione tra i membri che rappresentavano i paesi più democratici e così Francia, Stati Uniti e Gran Bretagna lasciarono la Mostra giurando di non tornare.

Durante il viaggio di ritorno in treno, Philippe Erlanger pensò di allestire un evento cinematografico libero da pressioni e costrizioni, che sostituisse quello veneziano. L’idea divenne presto un affare di Stato: nel 1939, con la proposta ufficiale del ministro francese della pubblica istruzione Jean Zay, il Festival di Cannes diventò realtà. Furono tantissimi i paesi che appoggiarono l’iniziativa – gli USA in primis – e la prima edizione vide la partecipazione di Louis Lumière (l’inventore del proiettore cinematografico) come presidente. Tuttavia, il Festival del 1939 si interruppe bruscamente a causa dell’inizio della Seconda Guerra Mondiale. Ad oggi, la prima vera e propria edizione è considerata quella del 1946, originariamente a settembre e successivamente spostata in primavera. Il Festival è tutt’ora strutturato in due sezioni principali: il Concorso e il Fuori Concorso (“Un Certain Regard”), oltre alle proiezioni speciali, i cortometraggi e i film scolastici. Ogni anno partecipano i talenti emergenti del cinema e quelli più affermati, in lizza per la prestigiosissima Palma d’oro per il miglior film. Molto ambito anche il Grand Prix, una sorta di secondo premio assegnato ai film più originali.

Ma i riflettori sono puntati soprattutto sul tappeto rosso, il cosiddetto “Montée des Marches” fuori dalla sala delle proiezioni, dove ogni anno sfilano le celebrità e gli attori più amati al mondo. Da Jane Birkin e Serge Gainsbourg fino a Monica Bellucci, Timothée Chalamet e Kate Moss, il tappeto rosso del Festival di Cannes ha collezionato una serie di partecipazioni stellari, ma anche una rosa di creazioni d’alta moda esclusive e raffinatissime. Quest’anno tra gli ospiti più attesi ci saranno Johnny Depp, che inaugurerà la 76esima edizione con il film dedicato a Jeanne Du Barry, la figlia Lily Rose Depp, protagonista della serie tv fuori concorso “The Idol” e Leonardo DiCaprio, che ha recitato nel film di Martin Scorsese “Killers of the Flower Moon”. Grande attesa anche per Michael Douglas, he riceverà la palma d’onore per la carriera, mentre il 2023 sancirà il gran ritorno del regista Pedro Almodóvar, con il suo corto western “Strange Way of Life”, realizzato dalla Saint Laurent Productions.

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