Featuring Musicali: la potente strategia di marketing che ha dato vita a brani indimenticabili

“La presenza di brani che includono artisti featuring nelle classifiche musicali Hot 100 di Billboard è aumentata esponenzialmente negli ultimi due decenni (…). Secondo un’ampia letteratura sociologica sui confini categoriali, gli artisti che si discostano dai generi esistenti dovrebbero essere penalizzati per aver violato le aspettative e le norme collettive. Abbiamo scoperto che i brani che includono altri artisti hanno in realtà maggiori probabilità di entrare nella Top 10 rispetto ai brani che non includono altri artisti”.

Con queste parole, nel 2018, un’analisi fatta dal Dipartimento di Marketing dell’Università Bocconi provvedeva a evidenziare come, unendo due – o più – artisti per la produzione di un solo brano, aumentava la probabilità che la canzone stessa raggiungesse la vetta delle classifiche. Mescolare pubblici diversi, infatti, il più delle volte dà vita a un risultato vincente almeno in termini di numeri, aumentando anche la popolarità degli artisti coinvolti.

Per questo, nel corso degli anni, i featuring sono stati identificati non solo come una potentissima strategia di marketing legata al successo di un singolo pezzo, ma anche come un modo per far conoscere un cantante, un produttore o un musicista a una fetta di pubblico diversa rispetto a quella da lui già conquistata.

Così, l’uscita di una nuova collaborazione sa generare grande curiosità e dare vita, in molti casi, a brani destinati a diventare iconici e a rimanere per sempre nella memoria collettiva.

A tal proposito, sono tanti gli esempi che si potrebbero fare, dai feat. più inaspettati a quelli che sono stati in grado di unire artisti diversi armonizzando perfettamente i loro stili e le loro voci. Solo per ricordarne alcuni, sarebbe impossibile non citare “Under Pressure” che ha visto unirsi i Queen e David Bowie, così come “FourFiveSeconds” che ha visto collaborare giganti come Kanye West, Paul McCartney e Rihanna o “Telephone” cantata da Lady Gaga e Beyoncé.

E poi ancora “Empire State of Mind” di Jay-Z e Alicia Keys, “4 Minutes” by Madonna e Justin Timberlake, “Beautiful Liar” cantata da Shakira e Beyoncé, “Numb” dei Linkin Park insieme a Jay-Z, “Love The Way You Lie” di Rihanna ed Eminem. 

Tra gli italiani spiccano “Ma come fanno i marinai” che visto unirsi Lucio Dalla e Francesco De Gregori o “Gli ostacoli del cuore” di Elisa e Ligabue. Ma tornando all’estero, rimarranno nella memoria anche “Beauty And A Beat” di Justin Bieber e Nicki Minaj, “Still D.R.E.” di Dr. Dre & Snoop Dogg o “See You Again” by “Wiz Khalifa e Charlie Puth”.

⁠⁠Gli esempi sarebbero potenzialmente infiniti e, in parte, soggettivi, ma ciò che è certo è che alcuni di questi pezzi e molti altri sono realmente indimenticabili anche e soprattutto, grazie all’unione dei loro interpreti.

[📷 IPA]

Condividi l'articolo sui social: