Con l’ascesa dei musei dedicati alla moda in tutte le capitali internazionali, aumentano le retrospettive dedicate a designer e direttori creativi di maison storiche, così come le mostre sui costumi indossati da personaggi illustri. Dall’Australia al Belgio, il 2026 si preannuncia particolarmente ricco di appuntamenti. Di seguito, una selezione delle retrospettive di moda più interessanti e da non perdere.
Westwood/Kawakubo– National Gallery of Victoria (NGV), Melbourne, dal 7 dicembre 2025 al 19 aprile 2026
A Melbourne, le curatrici Katie Somerville, Danielle Whitfield e Charlotte Boticavan dell’NGV hanno deciso di sperimentare mettendo fianco a fianco due stiliste conosciute per il loro animo ribelle: Vivienne Westwood e Rei Kawakubo. La prima ha sfidato le convenzioni negli anni Settanta con creazioni che ormai riconosciamo tutti, caratterizzate da tartan, spille da balia e slogan provocatori. Kawakubo invece, stilista giapponese fondatrice del marchio Comme des Garçons, si è concentrata soprattutto sulla forma: tra silhouette asimmetriche e decostruzione ha messo in discussione le concezioni tradizionali sul corpo e sul ruolo dell’abbigliamento. Accanto a questi capi, ancora oggi considerati fondamentali per l’evoluzione della moda, i visitatori potranno vedere anche schizzi e prototipi realizzati da entrambe le designer.
Costume Art – The Met, New York, dal 10 maggio 2026 a gennaio 2027
Con Costume Art, il Costume Institute di New York porta la moda dai sotterranei al cuore del Metropolitan Museum of Art. La mostra inaugura infatti le nuove Condé M. Nast Galleries, oltre 1.100 metri quadrati situati proprio accanto alla Great Hall. L’esposizione esplora il modo in cui il corpo vestito è stato rappresentato nel corso della storia dell’arte: capi provenienti dalla collezione del Costume Institute, firmati da grandi nomi come Alexander McQueen, Cristóbal Balenciaga e Iris van Herpen, sono accostati alle opere delle collezioni del Met, in uno scambio visivo e concettuale.
The Antwerp Six – ModeMuseum (MoMu), Anversa, dal 28 marzo 2026 al 17 gennaio 2027
Anversa ha conquistato fama mondiale negli anni Ottanta grazie a sei giovani designer che hanno scosso il mondo della moda con le loro creazioni sui tempi super sperimentali. Oggi una mostra li riunisce fianco a fianco, come un unico fronte avanguardista, mettendo però in luce il genio individuale di ciascuno: Dirk Bikkembergs, Ann Demeulemeester, Walter Van Beirendonck, Dries Van Noten, Dirk Van Saene e Marina Yee, scomparsa tristemente poco prima di questo tributo. Tutti e sei hanno studiato nella stessa accademia, ma il loro successo comune fu anche una fortunata coincidenza. La domande che sorge spontanea e che guida la mostra è la seguente: cosa rende Anversa, terreno fertile per la moda ancora oggi, capace di far emergere una generazione di talenti così sopra la media?
Alaïa: L’Art de la ligne – Fondation Azzedine Alaïa, Parigi, dal 15 dicembre 2025 al 24 maggio 2026
Alaïa era conosciuto come “il re delle silhouette”. Nella sua fondazione parigina, aperta al pubblico tutto l’anno, i curatori hanno riesaminato la vasta collezione alla ricerca di prove del suo approccio scultoreo. In mostra si potranno ammirare i suoi abiti che scolpiscono il corpo insieme alle numerose creazioni in pelle, diventate celebri sui corpi di icone come Iman, Naomi Campbell e Cindy Bruna. Saranno esposti anche i suoi primi prototipi, dai quali emerge ancora più chiaramente come Azzedine perfezionasse continuamente la forma femminile. Una curiosità: Alaïa rifiutò a lungo di partecipare alle settimane della moda, convinto che la moda avesse bisogno di tempo per respirare. Cade quindi a pennello una mostra che scavi nel tempo e che renda possibile approfondire negli anni l’evoluzione stilistica di questo incredibile designer.
Schiaparelli: Fashion becomes Art – V&A South Kensington, Londra, dal 28 marzo al 1° novembre 2026
Il V&A britannico inaugura il nuovo anno con Elsa Schiaparelli, la couturier che fuse moda e arte surrealista. La mostra racconta come negli eleganti anni Trenta Elsa elevò l’alta moda a qualcosa di teatrale: dal celebre Lobster Dress alla serie di cappelli nati dalla collaborazione creativa con il pittore Salvador Dalí. Il compito dei curatori è stato anche quello di riportare alla luce pezzi meno noti dagli archivi: tra questi, flaconi di profumo che sembrano opere d’arte e disegni originali dell’atelier Schiaparelli. A seguito di una collezione basata sull’eredità storica firmata dal nuovo direttore creativo, Daniel Roseberry, questa mostra pare cadere proprio a pennello.
Queen Elizabeth II: Her Life in Style – The King’s Gallery, Buckingham Palace, Londra, dal 10 aprile al 18 ottobre 2026
Buckingham Palace apre le porte per offrire uno sguardo unico, il più ampio mai realizzato, sul guardaroba della sovrana più longeva della Gran Bretagna: la regina Elisabetta II. In mostra oltre 200 capi, accessori e bozzetti di design, accompagnati da commenti ed informazioni sui momenti chiave in cui furono indossati dalla regina. Dal cappotto in Harris tweed con gonna in tartan di Balmoral, disegnato da Norman Hartnell negli anni Cinquanta, al cappotto verde di Angela Kelly indossato per i ritratti ufficiali degli ultimi anni, l’esposizione mostra come la sovrana utilizzasse la moda per comunicare messaggi precisi: ogni dettaglio, dal tipo di gemma al colore del tessuto, diventava un sottile segnale politico.
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