Moda e cibo: quante volte, in passato, queste due parole ci sono sembrate fin troppo distanti l’una dall’altra? Un grande errore, dato che condividono ben più di un aspetto: il piacere, la bellezza, l’alta qualità, la selezione di materie prime uniche. Cibo e moda sono due aspetti di una stessa medaglia, quella dell’edonismo, che quando convergono insieme possono dare vita a combinazioni uniche. E molte delle più grandi maison non hanno tardato a rendersi conto del potenziale di questo connubio, che negli anni ha visto la sua espansione grazie all’apertura, in tutto il mondo, di diversi ristoranti e bar “griffati” dai brand più iconici di sempre. Ralph Lauren ha fatto dei suoi “Ralph Lauren Bar” un emblema dell’american style più ricercato, presenti in molte città del mondo, con interior caldi e timeless dove gustarsi un buon brunch.
Dolce&Gabbana, da sempre marchio simbolo dell’italianità nel mondo, non poteva che farsi portavoce del Made in Italy anche attraverso uno dei punti di forza del Bel Paese, ovvero la tradizione culinaria: oltre ad avere una propria linea food artigianale di prima qualità, il marchio ha danni impresso la propria istituzionalità a Milano grazie al “DG Martini” di Porta Venezia, non lontano dalle boutique del brand: un omaggio alla quintessenza dello stile milanese, intriso di classic beauty e sofisticati tocchi lounge.
Fondazione Prada non è soltanto il cuore pulsante dell’omonimo marchio di Miuccia Prada e vetrina internazionale per l’arte contemporanea, ma anche sede del Ristorante Torre, situato al sesto piano del building e caratterizzato dai suggestivi affacci sulla città di Milano, grazie alle ampie vetrate che fanno da contraltare agli interni curati da Rem Koolhaas.
Giorgio Armani ha da sempre all’attivo diverse attività nel mondo della ristorazione, ma lo splendido ristorante sulla Madison Avenue di New York è senza dubbio degno di nota, con le sue atmosfere sublimi e sofisticate.
Nuance soft e sobrie per lo splendido Monsieur Dior situato all’interno della boutique di Avenue Montaigne, mentre Jacquemus si è lasciato ispirare dai limoni della sua amata Provenza per il suo Café Citron.
Sapienza culinaria in una location romantica e suggestiva? A Firenze da Gucci Osteria, per gustare i piatti dello chef Massimo Bottura.
E per chi vuole concedersi una pausa letteraria all’interno di un contesto minimale e sofisticato sui toni dell’acciaio e sperimentazioni futuriste, non potrà che recarsi al nuovissimo bookshop con caffetteria di Maison Alaïa, al secondo piano del suo flagship store in New Bond Street a Londra.
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