Fashion Farm Foundation: 20 stagioni di stile e creatività tra Hong Kong e Parigi

Nella moda, gli anni ’80 sono ricordati anche per un avvenimento rivoluzionario: i designer giapponesi approdarono in una Parigi profondamente legata alla couture e la conquistarono con i loro design innovativi per l’epoca, in antitesi con la concezione di bellezza tradizionale tipicamente parigina a favore di una moda che abbracciava l’asimmetria, l’uso del nero non per oscurare ma per esaltare forme e volumi inediti. Designer come Yohji Yamamoto, Rei Kawakubo (di Comme des Garçons), Issey Miyake e più avanti Kenzo Takada diventarono – e lo sono tuttora – simbolo di un’avanguardia ancora oggi studiata sui libri di storia della moda.

Oggi i designer asiatici continuano ad avere un posto di rilievo nella moda contemporanea e le distanze tra Oriente e Occidente, in questo senso, si sono accorciate. A dimostrazione di ciò, la Fashion Farm Foundation di Hong Kong celebra 20 stagioni di showcase a Parigi: si tratta di un evento che ha portato oltre 60 brand locali all’estero e che punta ora a espandersi con sempre più collezioni, oltre a rafforzare lo sviluppo commerciale dei designer. Il cuore del programma è aiutare i designer a presentare le proprie collezioni durante le fashion week, andare sul mercato e creare networking con professionisti internazionali del settore. Oltre a Parigi, negli anni ci sono stati showcase itineranti FFF a New York, Singapore, Tokyo, Pechino e Shanghai.

Tanti i designer e i brand di Hong Kong che hanno partecipato nel corso degli anni, oltre 60, come Caroline Hú e Anais Mak con il suo brand Jourden, così come i semifinalisti del LVMH Prize for Young Designers 2024, Derek Cheng e Alex Po di Ponder.er. Per l’edizione primavera 2026, invece, sono coinvolti 10 brand e designer tra womenswear, menswear e accessori. Due di loro, Kinyan Lam e Sweetlimejuice, presenteranno le loro collezioni con modelli in passerella. Nel frattempo, il brand Reverie di Hú è presente per la quarta volta nel calendario ufficiale delle presentazioni.

Il programma è reso possibile dalla collaborazione con la Cultural and Creative Industries Development Agency, precedentemente nota come Create Hong Kong, che assegna fondi dal governo della Regione Amministrativa Speciale di Hong Kong per iniziative culturali. Con le fashion week femminili già ben consolidate, i prossimi passi della FFF prevedono sessioni durante le stagioni uomo e pre-collezione, ed è inoltre prevista una strutturazione maggiore del supporto per aiutare i designer nello sviluppo commerciale. Per ripristinare lo status della città sulla mappa globale della moda, lo scorso anno è stato istituito l’Hong Kong Fashion Council, che ha lanciato il “Hong Kong Fashion Fest” in stile fashion week, la cui prima edizione si è tenuta lo scorso dicembre.

«Abbiamo fatto di Parigi una casa per i designer e i brand della nostra città», ha dichiarato Edith Law, cofondatrice e membro del consiglio della ONG attiva da 12 anni. «Ha superato il nostro obiettivo iniziale di fornire loro un ponte verso il mercato internazionale, trasformandosi in una vera piattaforma di scambi interculturali».

[📸 Instagram: fashionfarmfoundation]

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