Fallen Star: la casa su un tetto che sfida il concetto di appartenenza

Trasferirsi in un Paese nuovo, con una cultura, una lingua e abitudini completamente diverse, può essere un’esperienza profonda e, talvolta, destabilizzante. Tra l’entusiasmo per l’inizio di un nuovo capitolo di vita, in cui spesso si affrontano sacrifici, la necessità di adattarsi e di imparare a muoversi in un contesto sconosciuto. Questo senso di spaesamento, per l’artista coreano Do Ho Suh, è diventato una fonte di ispirazione che lo ha spinto a creare opere capaci di offrire prospettive completamente nuove sul mondo.

Giunto negli Stati Uniti nei primi anni ’90 per frequentare la Rhode Island School of Design, Do Ho Suh racconta di essersi sentito come se fosse “caduto dal cielo”, travolto dalle sfide dell’adattamento a una realtà così diversa da quella di Seoul. Da questa sensazione di straniamento nacque l’idea di costruire «repliche in tessuto trasparente della sua casa natale e dei suoi successivi appartamenti americani, immaginando di poterli impacchettare e portarli ovunque con sé», come riportato sul sito dell’Università della California.

Da questo progetto iniziale prese forma Fallen Star, un’installazione realizzata nel 2012 e collocata in cima a Jacobs Hall, presso la UC San Diego. Si tratta di un cottage che sembra “atterrato” sul tetto dell’edificio e che, con la sua inclinazione precaria, trasmette un senso di dislocazione ai visitatori. La posizione e la pendenza della casa obbligano chi la osserva e chi vi entra a riconsiderare le proprie percezioni, adattandosi fisicamente e mentalmente a una visione del mondo nuova e instabile.

Oltre a stupire per il suo aspetto surreale, Fallen Star invita a riflettere su domande profonde: cos’è davvero una casa? È un luogo fisico o qualcosa di più intangibile, come un’idea, un’emozione o un ricordo? Con quest’opera, l’artista esplora temi universali come il senso di appartenenza, l’identità e la connessione. Come riportato dalla Tate Modern, Do Ho Suh esamina infatti «l’intricata relazione tra architettura, spazio, corpo e memoria, mostrando come questi elementi ci definiscano».

[📷 ucsd.edu; stuartcollectionmedia.ucsd.edu]

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