Facebook si prepara a costruire il “metaverso”

Il colosso statunitense Facebook ha deciso di investire 40 milioni di euro al fine di assumere circa 10 mila tecnici provenienti da tutta Europa per costruire il “metaverso”.
“Metaverso” è un termine coniato da Neal Stephenson nel libro di fantascienza cyberpunk “Snow Crash” che lo descrive come una sorta di realtà virtuale condivisa tramite internet, dove si è rappresentati in tre dimensioni grazie al proprio avatar.  Il progetto di Mark Zuckerberg e del social media da lui creato, è quello di provvedere a creare un mondo virtuale in cui le persone possano vivere la propria vita personale e professionale. L’azienda si è inoltre prefissata l’obiettivo di unire, nel corso degli anni, i molteplici metaversi al fine di fornire agli utenti la possibilità di spostarsi da un mondo virtuale all’altro, dove per “mondo” si intende il mondo Facebook, Apple, Google, ecc.

La notizia, apparsa sul blog ufficiale di Facebook, comprende un annuncio di lavoro per professionisti altamente qualificati, in grado di ideare, progettare e realizzare questa nuova piattaforma informatica.
Il vice presidente per i Global Affairs di Facebook, Nick Clegg, e il vice presidente Central Products, Javier Olivan, hanno dichiarato di aver scelto l’Europa in quanto «ha una serie di vantaggi che la rendono un luogo ideale per gli investimenti delle aziende tecnologiche, ha un ampio mercato di consumo, università di prim’ordine e, soprattutto, talenti di alta qualità». E aggiungono: «Non vediamo l’ora di lavorare con i governi di tutta l’Ue per trovare le persone giuste e i mercati giusti per portare avanti questo progetto, come parte di un’imminente campagna di reclutamento in tutta la regione. E mentre Facebook continua a crescere in Europa, speriamo di investire di più nel suo talento e continuare a innovare in Europa, per l’Europa e per il mondo».

Come logico, una rivoluzione come quella intentata da Facebook, ha ricevuto numerose critiche come, ad esempio, quella mossa dalla testata americana “New Republic” che definisce il mondo ibrido virtuale/fisico di Mark Zuckerberg come «una distrazione dai problemi reali dell’azienda e dai nostri».

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