Nel mondo Hermès non basta riuscire a ottenere una Birkin o una Kelly. La vera vittoria, spesso, è riuscire ad averla nel colore dei propri sogni. È questo il tema che sta facendo discutere TikTok e Instagram, dove nelle ultime settimane è tornata virale una presunta “classifica” delle tonalità Hermès più desiderate di sempre. Una sorta di gerarchia cromatica che divide i colori della maison tra veri e propri “holy grail”, grandi classici e nuance considerate meno ambite.
Naturalmente Hermès non ha mai confermato l’esistenza di una graduatoria ufficiale. Anzi, il fascino della maison francese risiede proprio nell’imprevedibilità del processo d’acquisto. Chi entra in boutique non ordina semplicemente una borsa: esprime una wishlist fatta di modello, pelle, hardware e colori preferiti, ma sarà poi la disponibilità del momento a determinare quale proposta riceverà davvero. In altre parole, scegliere è spesso un lusso che nemmeno i migliori clienti possono permettersi. Proprio questa imprevedibilità ha contribuito a creare una sorta di mitologia attorno ai colori. Più una nuance è difficile da ottenere, più cresce il suo status tra collezionisti e appassionati.
Secondo la classifica condivisa sui social, al vertice siedono i grandi intramontabili: Noir, Gold, Etoupe e Craie. Toni che non conoscono stagioni, attraversano le collezioni e mantengono quotazioni elevatissime sul mercato del second hand. Sono i colori che quasi ogni collezionista sogna di possedere almeno una volta e quelli che vengono spesso considerati gli investimenti più sicuri. Subito sotto troviamo altre sfumature amatissime come Nata, Etain, Rouge H, Bleu Nuit e Vert Cypress, tonalità sofisticate che negli ultimi anni hanno conquistato una popolarità sempre maggiore grazie alla loro incredibile versatilità. Anche Christie’s e Sotheby’s indicano proprio i neutri, i grigi e i marroni iconici tra le colorazioni più richieste dai collezionisti.
Più si scende nella graduatoria social, più compaiono colori vivaci, stagionali o particolarmente eccentrici: arancioni accesi, gialli, viola, verdi brillanti e blu elettrici. Non perché siano meno belli, ma perché risultano inevitabilmente più difficili da abbinare e, di conseguenza, tendono ad avere un pubblico più ristretto rispetto ai grandi neutri. Ma è davvero possibile stabilire quali siano i “migliori” colori Hermès? Probabilmente no. Ogni anno la maison introduce nuove sfumature, ritira colori storici e ne reinterpreta altri, rendendo il catalogo in continua evoluzione. Inoltre la stessa nuance cambia profondamente a seconda della pelle scelta – Togo, Epsom, Swift o Box Calf restituiscono riflessi completamente diversi – rendendo impossibile una classifica davvero oggettiva.
Forse, allora, la vera gerarchia non riguarda i colori ma il desiderio. Perché nel mondo Hermès il valore di una borsa nasce anche dall’attesa, dall’incertezza e dalla possibilità di non ottenere esattamente ciò che si vuole. Ed è proprio questa imprevedibilità ad alimentare il mito della maison: quando finalmente arriva la famosa chiamata della boutique, il colore che si riceve finisce quasi sempre per sembrare quello perfetto.
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