Ensemble di specchi: l’opera di Claude Lalanne è il lotto di design più costoso mai venduto in asta

La sera del 22 aprile, nella sala d’aste di Sotheby’s a New York, l’«Ensemble di quindici specchi» di Claude Lalanne ha raggiunto i 33,5 milioni di dollari, segnando un passaggio storico. Non è soltanto il nuovo apice per l’artista francese, ma il prezzo più alto mai registrato per un’opera di design in asta, oltrepassando anche il mobile bar «Hippopotame, pièce unique» di François-Xavier Lalanne, fermatosi a 31,4 milioni nel dicembre 2025.

Come avevamo già annunciato nei mesi scorsi, il lotto si è affermato come protagonista assoluto della vendita «Collection of Jean & Terry de Gunzburg – Design Masters». L’asta, chiusa con un totale di 96 milioni di dollari e il 100% di venduto, è diventata la più rilevante nella storia del design negli Stati Uniti. Partiti da una stima di 10-15 milioni, i quindici specchi hanno innescato una lunga contesa tra cinque collezionisti internazionali, protrattasi per oltre dieci minuti. Il risultato finale, più che raddoppiato rispetto alle attese, conferma una tendenza ormai evidente: le opere dei Lalanne sono pienamente entrate nel territorio dell’arte da museo.

Per cogliere il significato di questo lavoro bisogna risalire al 1974, quando Yves Saint Laurent e Pierre Bergé commissionarono a Claude Lalanne una serie di specchi per il loro «Salon de Musique» parigino, uno degli ambienti più celebri del secolo scorso. Il progetto, inizialmente limitato a due elementi, i primi specchi mai realizzati dall’artista, si ampliò progressivamente fino a trasformarsi, nel corso di un decennio, in un’installazione complessa e immersiva. Realizzati a mano in bronzo dorato, rame galvanizzato e vetro, gli specchi presentano cornici organiche decorate con foglie e motivi naturali, tratti direttamente dall’universo botanico caro all’artista.
Acquistato nel 2009 durante la celebre vendita della collezione YSL-Bergé, l’ensemble è poi comparso in importanti mostre internazionali, tra cui la retrospettiva del 2010 al Musée des Arts Décoratifs di Parigi. Per Terry de Gunzburg, che aveva incontrato queste opere durante la sua esperienza in YSL Beauté, gli specchi rappresentavano un legame personale oltre che un punto culminante del gusto decorativo del Novecento.

La qualità della provenienza e la forza narrativa dell’opera hanno avuto un peso decisivo nel risultato finale. Sotheby’s registra così un nuovo scatto in avanti nelle quotazioni dei Lalanne, già sostenute da risultati recenti: nel settembre 2025, ad esempio, lo «Unique Structure Végétale Mirror and Wall Light» aveva raggiunto circa 4,8 milioni di dollari a Londra, superando il precedente record dello «Miroir, pièce unique» stabilito a Parigi nel 2023. Una sequenza di vendite che dimostra quanto la presenza della coppia sia ormai stabilmente ai vertici del mercato internazionale, tra design e arte moderna.

Questo record, però, ha a parer mio anche un valore simbolico: segna un riconoscimento più deciso del lavoro di Claude Lalanne, a lungo percepito come complementare rispetto a quello del marito. Oggi, invece, il successo di questo ensemble ridefinisce gli equilibri, attribuendo alla coppia nel suo insieme, e non più ai singoli, un primato condiviso ai massimi livelli del mercato globale.

[📸 sothebys.com]

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