Emma Roberts torna a parlare della questione “nepo baby” in una nuova intervista

In occasione di un nuovo episodio del podcast “Table for Two” al quale ha recentemente preso parte, Emma Roberts ha parlato anche delle numerose sfide da lei affrontate nel corso della sua carriera. “È difficile forgiare la propria strada a Hollywood” si legge infatti nella descrizione della puntata, “È ancora più difficile farlo quando tua zia è Julia Roberts, sei diventata famosa come star di Nickelodeon e i dirigenti sembrano pensare a te solo nel ruolo de: ‘la ragazza della porta accanto’”.

Parlando di come sia stata ispirata dal brand di Gwyneth Paltrow Goop, del suo amore per la lettura e di quanto sia per lei importante l’indipendenza finanziaria, l’attrice ha avuto modo però di affrontare anche un altro tema da sempre molto spinoso soprattutto nel mondo dello spettacolo: quello dei nepo baby. «Penso che ci siano due facce della medaglia» dice Emma nell’intervista, «le persone pensano che tu sia avvantaggiato perché alcune persone della tua famiglia sono già nel settore, ma dall’altra parte sai, devi sempre dimostrare di essere all’altezza. Se non hai esperienza non importa la tua famiglia, non avresti chance. E penso anche che in molti amino le storie le storie di chi ottiene successo velocemente».

Secondo Emma, infatti, tale “etichetta” sarebbe persino più difficile da superare per le ragazze giovani e, a tal proposito, afferma ridendo: «Scherzo sempre [dicendo]: “Perché nessuno chiama George Clooney nepo baby?” [Sua zia] Rosemary Clooney era un’icona».

[📷 Instagram: emmaroberts]

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