Emis Killa dopo il tweet su Riccione: “Il mio rammarico scambiato per diffamazione”

Pochi giorni fa Emis Killa si diceva preoccupato dalla piega presa dalla città di Riccione la quale, a suo dire, “è diventata Marsiglia (…) dopo le 18:00 se sei un bravo ragazzo devi avere paura a farti una passeggiata sul lungomare” scatenando numerose polemiche: dall’ira degli albergatori alla querela per diffamazione che il sindaco Daniela Angelini avrebbe richiesto, fino ai pareri provenienti dal mondo dello spettacolo. Oltre a Claudio Cecchetto, infatti, anche Simona Ventura e Linus hanno rispettivamente scritto: «Caro Emis Killa io la penso diversamente da te… invece di lanciare invettive, cosa proponi?!» e «Hai ragione quando parli di giovani ormai allo sbando, incapaci di gestire la convivenza con i loro simili ed educati solo dai social, però questo è un problema di qualunque città (…). A Riccione questa è stata un’estate assolutamente tranquilla, senza nessuno dei disordini minacciati (…). Però è vero che non si può abbassare la guardia, ma questo riguarda tutti, specie noi genitori».

A far intervenire di nuovo il rapper, però, sembra essere stato in particolare il tweet di Matteo Salvini, il quale ha scritto: «Ha ragione Emis Killa. Il problema-sicurezza nelle città è dilagante e fuori controllo, non vedo l’ora del 25 settembre per riprendere, con determinazione, per mano questo Paese e riportare un po’ di ordine, tranquillità e rispetto delle regole». Per questo, Emis ha deciso di pubblicare alcune storie su Instagram per specificare il suo punto di vista: «Mi trovo costretto a prendere le distanze dai post che la Lega sta divulgando strumentalizzando le mie parole. (…) la gente per ignoranza o per pigrizia di approfondire sta scambiando il mio rammarico e la mia amarezza per diffamazione. Io amo Riccione (…) ogni anno (compreso questo) pianifico di comprarmici una casa (…). Se però il fatto che faccia una critica alla piega che ha preso negli ultimi anni deve farmi sembrare il nemico pubblico numero 1, allora qualcosa non va. Mi dispiace sinceramente se qualcuno ha frainteso e si sia sentito offeso, ma torno a ribadire che il mio tono non voleva essere in alcun modo “critico” bensì amareggiato».

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