“Emily in Paris”, l’omaggio alla moda romana anni ’50 nelle prime immagini del prossimo capitolo 

È ormai attesissima la seconda parte della quarta stagione di “Emily in Paris”, che uscirà su Netflix il prossimo 12 settembre 2024. “Tutte le strade portano a Roma”, recita il trailer di questi nuovi episodi pubblicato nella giornata di oggi, 26 agosto 2024, mostrando Lily Collins nei panni di Emily nella città eterna, con nuovi personaggi pronti a conquistare il cuore degli spettatori – e non solo -.

Anche la stessa Lily Collins, sul proprio profilo Instagram, ha pubblicato un post per promuovere la seconda parte della quarta stagione, che la ritrae sulla scalinata di Trinità dei Monti, punto di riferimento del turismo romano ma anche di celebri film. Proprio come in “Vacanze Romane”, celebre pellicola del 1953 diretta da William Wyler e interpretata da Gregory Peck e Audrey Hepburn, personaggio a cui pare che la costume designer di “Emily in Paris”, Marylin Fitoussi, si sia ispirata per molti dei look di questa stagione.

Ma non solo. Perché dalla nuova immagine di Emily, sembra esserci anche un tributo alla moda romana, quella della “Dolce Vita”, quella dei couturier, anzi stilisti – come si diceva un tempo – come le sorelle Fontana, Fernanda Gattinoni, Tiziani o Emilio Schuberth, che grazie ad atelier, tessuti preziosi e idee innovative hanno portato la moda in Italia ben prima delle fashion week e di Milano come capitale del fashion system. Una moda d’altri tempi, che nei primi anni del secondo Dopoguerra ha reso Roma un punto di riferimento per gli amanti della bellezza, degli abiti e del lusso. Ma anche del mondo del cinema, con gli studi di Cinecittà che hanno permesso la fusione dell’alta moda italiana con il cinema americano. 

Forse è proprio questo ciò a cui rende omaggio “Emily in Paris” in questo nuovo e atteso capitolo, immortalata con indosso un abito che omaggia proprio uno di questi stilisti romani degli anni ’50 che ha scritto la storia della moda come la conosciamo oggi. Stiamo parlando di Roberto Capucci, enfant-prodige della moda italiana nato nella Capitale nel 1930. Un abito del 1956 chiamato “Nove Gonne” in taffetà di seta rosso, scultoreo, con gonna asimmetrica più corta sul davanti, dove presenta nove elementi sovrapposti che creano un effetto voluminoso ma sempre raffinato. Guanti da opera, pantaloni Capri e décolleté completano il look che mira a incarnare l’eleganza della turista a Roma. 

Attivo dagli anni ’50, quando aprì il suo primo atelier nella meravigliosa cornice di Via Sistina, Capucci era tra i “giovani” della moda italiana del secondo dopoguerra, quella a cui fa capo Giovanni Battista Giorgini, considerato, tra le altre cose, l’inventore della fashion week. È proprio quando Giorgini organizza la terza sfilata del suo gruppo, nonché la prima nella celebre Sala Bianca di Palazzo Pitti, che Capucci partecipa con la sua collezione Primavera Estate 1952. Nel 1958 con la “Linea a Scatola” Capucci propone una novità stilistica unica e inimitabile, che raccoglie un grande successo all’estero e rimarrà uno dei segni stilistici di tutta la carriera. Numerosissimi premi e onorificenze, agli inizi degli anni ’60 apre un secondo atelier a Parigi, diventando un punto di riferimento per la moda e anche per il cinema, collaborando a film come “Teorema” di Pierpaolo Pasolini, un’esperienza così significativa che lo convinse a non lavorare con altri registi. Una storia incredibile fatta di creazioni incredibili, dalla “Linea Optical” del 1965, ispirata all’Op-Art e alle opere di Victor Vasarely, fino all’abito “Colonna” del 1978, sono solo alcune tra le tante eredità dello stilista considerate un vero e proprio patrimonio culturale.

L’omaggio di “Emily in Paris” alla città di Roma sembra quindi partire proprio dalla moda, ma non mancheranno, come si può vedere dal trailer, alcuni degli elementi chiave che rappresentano la percezione della cultura italiana nel mondo. Un esempio? Il giro in Vespa tra le strade del centro della città ovviamente, proprio come una moderna Audrey Hepburn.

[📸 Instagram: emilyinparis]

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