Un brindisi per salutare un 2024 pieno di traguardi, canzoni, annunci e di cose belle. E il 2025? Potrebbe essere, com’è stato più o meno sempre almeno dal 2020 in poi, ancora una volta il suo anno. Elodie non vuole fermarsi, anzi continua come un carrarmato a macinare successi e a puntare nuove vette da scalare. Con il Natale alle porte e l’arrivo dell’anno nuovo, la cantante romana ha raccontato quello che in qualche modo è stato un anno di preparazione, ma anche di lavoro senza sosta. Che l’ha vista come sempre presenziare durante l’estate con “Black Nirvana”, poi poche settimane fa con il duetto con Tiziano Ferro sulle note di “Feeling”, ma anche essere una delle punte di diamante del Calendario Pirelli, nonché attrice in ben due film, più uno doppiato, ovvero “Mufasa”, al cinema dal 19 dicembre 2024. Senza dimenticare l’impegno nel sociale con Save The Children.
Due progetti sul grande schermo
E proprio a proposito di cinema, Elodie svela la felicità per i due progetti in cui la vedremo sul grande schermo. «Ho partecipato al film di Mario Martone, faccio una piccola parte vicino alla grandissima Valeria Golino e Matilde De Angelis, attrici che stimo e donne di grande potenza, quindi un film al femminile – racconta ai giornalisti -. L’ho visto da poco ed è commovente. Sono incredibilmente spiazzata dalla scelta di Mario Martone di aggiungermi a quel cast, sinceramente. Credo sia una grandissima opportunità, il cinema, per empatizzare, per scoprire nuove donne, per studiare, per leggere…», dice. Ma non è finita qui, perché oltre alla partecipazione nel film di Mario Martone, Elodie sarà anche al centro del nuovo film di Lucio Pellegrini, girato in autunno, insieme ad Adriano Giannini ed Eduardo Scarpetta: «È un thriller. Boh, non lo so come mi è venuto in mente», scherza l’artista che però è contenta di scoprire nuove esperienze. «È un momento dove mi do la possibilità di sperimentare, di provare», spiega.

The stadium show
Non si tira indietro, Elodie, non ha paura di rischiare. Grata delle opportunità che ha, che accoglie a braccia aperte per esplorare e mettersi alla prova. Forse è anche per questo che ha deciso di approdare in estate in due stadi prestigiosi come il San Siro di Milano (8 giugno 2025) e il Diego Armando Maradona di Napoli (12 giugno 2025). «Abbiamo cominciato a fare le prime riunioni per capire bene come strutturare lo show. Per adesso abbiamo già deciso che si svolgerà in quattro atti. È un po’ questo il viaggio che mi sto facendo in questo periodo: riuscire a vivisezionarmi, a capire di che cosa sono fatta, al di là di quello che poi si vede e di quello che poi è il primo approccio. Io mi sento tante donne. Quindi sto cercando di raccontarlo anche nel live. Ci devo ancora arrivare. Comunque ci saranno balletti, canzoni, però insomma, organizzeremo tutto in questo periodo».
Un racconto a tutto tondo del suo percorso, ma anche con un ritorno al passato. O meglio, con una riappacificazione con il periodo di Amici e quello dell’immediato post, un po’ messo da parte dopo il primo Sanremo del 2017, quando partecipò con “Tutta colpa mia”. «Mi vorrei riappropriare anche di quello che ho fatto prima nella carriera che ho costruito. Quindi come ho iniziato, che ho anche un po’ messo da parte inizialmente. Un po’ tutto quello che ho fatto ad Amici, il mio primo Sanremo. Insomma un po’ tutto l’ho messo da parte, chiuso in cassetto con un po’ di mandate, un po’ rifiutato. Credo che è una parte del mio percorso, devo dare dignità a una parte di me. È un peccato. Vorrei riuscire a raccontare tutto e ad aggiungere». Ospiti? «Sì, assolutamente, dei nomi ci saranno».
A Sanremo con entusiasmo
Un ritorno dolcissimo a Sanremo. Per Elodie sarà la quarta volta sul palco dell’Ariston e lei non vede l’ora che arrivi febbraio. Stavolta con “Dimenticarsi alle 7”, un brano che racconta un “dramma”, come ha raccontato a Sarà Sanremo. «Cosa ci si dimentica? A un certo punto le persone si dimenticano. È un brano con un bel dramma romantico, poi non è quello che devo dimenticare. Ricordiamoci sempre che io non scrivo, quindi comunque mi piace interpretare che secondo me è molto più interessante, per me. Non è autobiografico, almeno non in questo momento. Non parla di oggi, facciamo così». Un brano che ha preferito rispetto a un altro papabile, che però probabilmente raccontava già qualcosa di conosciuto al suo pubblico. «Per me è una ballata questo pezzo, pensate la follia. Nella mia follia è la ballata di una persona che va a ballare sottocassa. Però nell’animo c’è la malinconia. È un brano che è incalzante, ma è malinconico. Cioè io lo trovo triste, però è il mio modo di sentire la tristezza probabilmente. L’altro è un brano a cui tenevo, tengo, ma che raccontava già qualcosa che di me vocalmente si conosceva. Questo è un brano che porto a Sanremo con una vocalità un po’ diversa dalle cose che ho fatto».

Il nuovo album (quasi chiuso)
Tanta carne al fuoco, che vedrà anche l’arrivo di un nuovo album, ormai praticamente chiuso, il cui sound avrà diverse novità. «È un po’ aggressivo, inteso come molto sicuro. Cioè è un momento in cui sono molto sicura di me, del mio valore e quindi mi approprio un po’ anche di una sonorità che ha qualcosa di un po’ più cattivello. Il pezzo di Sanremo ha sonorità che già associ a me. L’album ha sonorità che sono un po’ più 2000, che ha qualcosa di funky, di r&b, soul, ovviamente pop, però sonorità che non ho ancora sperimentato». L’appuntamento per Elodie è al 2025. Un anno unico nel suo genere, che dimostrerà, ne siamo certi, ancora una volta il suo valore. Quello di una delle poche e vere popstar a tutto tondo, nel panorama musicale italiano. Senza senso di “Vertigine”, ma con grande coscienza del percorso.
[📸 © Morelli Brothers, © Francesco Prandoni, © Kimberley Ross]