Egyptomania: dalle maison di lusso all’editoria, tutti guardano all’Egitto

Dall’alta gioielleria alle passerelle, dal turismo di lusso ai social media, l’Egitto sta vivendo una vera e propria rinascita culturale. Non è soltanto una questione di nostalgia per l’epoca dei faraoni, il Paese sta tornando a occupare un posto centrale nell’immaginario contemporaneo, influenzando moda, design, viaggi e lifestyle. Negli ultimi anni l’interesse internazionale per l’Egitto è cresciuto in modo significativo. Le sue città, dal Cairo ad Alessandria, stanno attirando una nuova attenzione creativa, mentre le località sul Mar Rosso sono diventate mete privilegiate per una generazione di viaggiatori alla ricerca di esperienze autentiche e sofisticate. Parallelamente, una nuova ondata di marchi locali, soprattutto nel resort wear, sta contribuendo a ridefinire l’estetica egiziana contemporanea attraverso un linguaggio giovane, cosmopolita e perfettamente in sintonia con la sensibilità della Gen Z. Questo rinnovato fascino non riguarda soltanto il presente, ma anche il rapporto con una delle eredità culturali più influenti della storia.

Proprio in questi ultimi mesi maison del lusso hanno presentato collezioni ispirate alla cultura e all’estetica egizia: In questo contesto si inserisce per esempio Fascinating Egypt, la nuova collezione di alta gioielleria presentata da Van Cleef & Arpels. Composta da 180 creazioni sviluppate nell’arco di quattro anni, la collezione rappresenta una rilettura contemporanea dell’impatto che l’Egitto ha avuto sull’arte, sul design e sull’immaginazione collettiva. «Ci sono diversi aspetti dell’Antico Egitto che trovo affascinanti», ha dichiarato Catherine Renier, CEO della maison francese a Vogue Arabia. Un’affermazione che sintetizza bene il momento attuale: l’Egitto non viene più percepito soltanto come una civiltà del passato, ma come una fonte viva di ispirazione culturale, per l’oggi.

La storia del rapporto tra moda e mondo faraonico è lunga oltre un secolo. Già nel 1909 il balletto Cleopatra dei Ballets Russes conquistava il pubblico europeo con la sua spettacolare interpretazione dell’antichità. Pochi anni dopo, nel 1922, la scoperta della tomba di Tutankhamon da parte di Howard Carter scatenava una vera e propria Egyptomania internazionale, influenzando gioielleria, architettura e arti decorative. Van Cleef & Arpels realizzò i suoi primi gioielli ispirati all’Egitto già nel 1923. Oggi, tuttavia, il fenomeno appare diverso. Se nel Novecento il fascino era concentrato soprattutto sull’archeologia e sul mito dei faraoni, la nuova attenzione internazionale guarda anche all’Egitto contemporaneo. Designer locali reinterpretano figure storiche come Nefertari e Tiye attraverso collezioni moderne, mentre grandi marchi internazionali recuperano colori desertici, ricami, silhouette fluide e riferimenti al Nord Africa nelle loro proposte più recenti. È il segno di un interesse che non si limita più alla celebrazione del passato, ma investe la cultura visiva egiziana nel suo complesso.

Anche il contesto culturale e politico contribuisce a questa rinnovata centralità. Negli ultimi mesi Francia ed Egitto hanno intensificato gli scambi culturali, mentre eventi internazionali come il Festival di Cannes e il Cairo International Film Festival hanno rafforzato la visibilità del Paese sulla scena globale. Questo scambio ha anche due vie: artisti contemporanei come Sara Sallam o Ali Cherri, capostipiti dell’arte contemporanea in Egitto, stanno finalmente ottenendo crescente riconoscimento presso importanti istituzioni artistiche, come anche nella musica (Penso a Zuli music, acclamato DJ del Cairo invitato ai festival più importanti del mondo). L’apertura del Grand Egyptian Museum ha inoltre riportato l’attenzione mondiale sul patrimonio artistico egiziano, trasformandolo in una potente piattaforma di soft power culturale.

Che non si tratti di una semplice suggestione passeggera lo dimostra anche il crescente interesse del mondo dell’editoria e del design internazionale. Architectural Digest, ad esempio, ha organizzato per dicembre un viaggio in Egitto dedicato non soltanto alla scoperta dei grandi tesori archeologici del Paese, ma anche della sua scena creativa contemporanea, tra designer, architetti, artigiani e nuove realtà culturali. Un approccio che racconta perfettamente il cambiamento in atto: l’Egitto è nuovamente di ispirazione, un laboratorio creativo vivo e in continua evoluzione.


[📷 vancleefarpels.com]

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