Effetto “Squid Game”, allarme tra i giovani

Dopo il successo planetario della serie tv sudcoreana “Squid Game” distribuita da Netflix, arrivano i primi campanelli d’allarme per le prove “mortali” che hanno iniziato ad essere emulate dai ragazzini.
In Belgio, in particolare, molti quotidiani online hanno riportato esempi di quello che sta succedendo sia per le strade che in numerosi giardini del Paese.
Ad esempio, una donna ha rivelato che la figlia di soli sette anni è rientrata da scuola piangendo dopo essere stata schiaffeggiata da un compagno di classe per aver perso al celebre gioco per bambini “un, due, tre, stella” per imitare la serie dove, infatti, i concorrenti che non riuscivano a rimanere immobili finita la conta, venivano giustiziati da un colpo di fucile. Un video pubblicato su YouTube, invece, vede protagonisti due ragazzi intenti a riproporre il gioco coreano “ddakji”, visto durante i primi episodi della serie che ha come punizione per il perdente, uno schiaffo in pieno viso.
Al momento non si sono ancora verificati casi gravi ma, almeno in Belgio, ha iniziato a farsi largo sempre di più la paura che la “Squid Game mania” possa sfociare in giochi sempre più pericolosi soprattutto tra i giovani.

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