Ed Sheeran afferma che potrebbe ritirarsi dalla scena musicale se venisse giudicato colpevole al processo per plagio

È iniziata ieri, lunedì 1 maggio, la seconda settimana del processo che vede protagonista Ed Sheeran, accusato di plagio perché la sua “Thinking Out Loud” sarebbe troppo simile a “Let’s Get It On” di Marvin Gaye, celebre successo del 1973. 

«Se succede, ho finito, mi fermo […] Trovo davvero offensivo dedicare tutta la mia vita a essere un esecutore e un cantautore e avere qualcuno che lo sminuisca [il suo ruolo, NdR]», questa è parte della sua testimonianza riportata dal “Daily Mail”. Accuse pesanti, quindi, che se trasformate in sentenza potrebbero portare il musicista a lasciare la musica.

La scorsa settimana, per difendersi, Sheeran aveva suonato gli accordi della sua hit per mostrare alla giuria come avviene il suo processo creativo, questa volta sarebbe passato alla contestazione, affermando che Alexander Stewart, il musicologo chiamato a parlare come consulente tecnico, avrebbe alterato gli elementi di “Thinking Out Loud” nella sua analisi per dare manforte alle accuse. 

Ed Sheeran avrebbe poi proseguito dichiarando che accordi simili a quelli da lui utilizzati in “Thinking Out Loud” sono una «progressione comune» e che sono alla base dli tante altre canzoni. Per avallare la propria teoria, avrebbe iniziato ad accennare alla chitarra gli accordi della sua traccia ma con le parole di altri brani, come “Crazy Love”. 

Il processo riprenderà nella giornata di oggi a New York. 

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