Molti lo definiscono “il più grande affare del settore della bellezza”, e non possiamo dargli torto. Con un annuncio a sorpresa, nella serata del 28 maggio 2025, Hailey Bieber ha dichiarato che il suo beauty brand Rhode è stato venduto alla cifra di 1 miliardo di dollari a e.l.f. Beauty: una mossa che ha confermato definitivamente il valore del marchio che grazie al volto e allo spirito imprenditoriale di Hailey, una delle personalità più amate del momento, è riuscito a posizionarsi come un punto di riferimento nel mondo del beauty in pochissimo tempo, dato che è stato fondato appena tre anni fa, nel 2022.
A due giorni di distanza è chiaro che questa mossa sia stata strategica non solo per Hailey, che ora ha assunto il ruolo di Chief Creative Officer e Head of Innovation di Rhode, pronto per un’espansione globale ancora maggiore, ma anche per e.l.f. Beauty. Il giorno in cui Rhode è stato acquistato, giovedì scorso, il prezzo delle azioni di e.l.f. Beauty è aumentato del 24%, chiudendo a 111,84 dollari, nonostante le pressioni dei dazi di Trump.
L’operazione rappresenta il più grande accordo mai concluso da e.l.f. Beauty e prevede un pagamento di 800 milioni di dollari, tra contanti e azioni, da versare al momento della chiusura, oltre a un potenziale earnout aggiuntivo di 200 milioni di dollari, legato alla crescita futura del marchio nell’arco di tre anni. Per finanziare l’operazione – la cui conclusione è prevista nel secondo trimestre – e.l.f. Beauty si è assicurata un finanziamento tramite debito pari a 600 milioni di dollari.
In una nota di ricerca di Anna Lizzul, analista di Bank of America, che è stata riportata da WWD, l’esperta ha affermato di considerare l’accordo positivo per diversi motivi, tra cui il fatto che essendo Rhode un marchio B2C, venduto direttamente al consumatore, e.l.f. Beauty rappresenta significative opportunità di distribuzione. Il primo passo verso la grande distribuzione era già stato annunciato pochi giorni prima della vendita, con l’introduzione nel prossimo autunno di Rhode presso Sephora USA e Canada ed entro la fine dell’anno in UK. La ricercatrice prevede inoltre che Rhode contribuirà ad aumentare il margine lordo, il margine EBITDA (ovvero l’utile prima di interessi, tasse, deprezzamento e ammortamento) e gli utili, «suggerendo margini per investimenti più consistenti nel marketing».
John Andersen, analista di William Blair, ha condiviso lo stesso parere: «Riteniamo che l’azienda sia ben posizionata per guadagnare quote di mercato nel settore della bellezza globale – cosmetici e cura della pelle – e consideriamo l’acquisizione di Rhode come un’altra freccia al suo arco. Più specificamente, la nostra recente analisi del marchio e.l.f. Beauty e delle opportunità di business negli spazi vuoti suggerisce che può aumentare le vendite a un tasso a due cifre e diventare un’azienda da 3 miliardi di dollari nel settore retail entro il 2030, e Rhode dovrebbe ora essere in grado di raggiungere questo obiettivo».
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