E-commerce: l’intelligenza artificiale migliorerà lo shopping online?

Lo shopping online è ormai una grande risorsa in grado di far risparmiare tempo e non solo. Sono numerose, infatti, le offerte che permettono ai consumatori di scegliere il prodotto che più piace loro al prezzo più basso, ma, a volte, la ricerca può diventare estenuante. Gli e-commerce e i rivenditori online tentano da sempre di ovviare a questo problema, attraverso filtri di ricerca e parole chiave. Oggi, però, l’intelligenza artificiale può essere d’aiuto e rendere l’esperienza di acquisto ancora più semplice e soprattutto personalizzata, rendendo più facile per i consumatori trovare esattamente ciò che stanno cercando.

Lo scorso 15 ottobre 2024, per esempio, Google ha presentato una versione rinnovata di Google Shopping, rivelando un restyling e anche una rivisitazione della shopping experience per i suoi utenti grazie all’intelligenza artificiale. Attraverso l’IA Google mostrerà in modo intelligente i prodotti più rilevanti, con l’obiettivo di velocizzare e semplificare la ricerca degli utenti, mentre i risultati includeranno filtri dinamici che consentono agli utenti di concentrarsi sulle proprie preferenze, oltre che una funzione di prova virtuale e un feed personalizzato realizzato per ispirare gli utenti con prodotti e video acquistabili in base alle proprie preferenze, includendo anche una sezione “Offerte” personalizzata e consentendo di riprendere una ricerca dal punto in cui si era interrotta.

Una novità che permetterà ai consumatori di vivere un’esperienza d’acquisto semplificata e cucita ad hoc sui propri bisogni e interessi. I nuovi strumenti di ricerca IA, come ha riportato anche “Business of Fashion”, si stanno evolvendo oltre le tradizionali ricerche per parole chiave, interpretando attentamente i desideri degli utenti e guidandoli verso la scelta di ciò che acquisteranno, proprio come un addetto alle vendite virtuale. Come tutte le novità, soprattutto in ambito tecnologico, c’è da chiedersi se i consumatori mostreranno fiducia verso queste nuove funzionalità. Marc Bain, senior technology correspondent di “Business of Fashion”, ha infatti dichiarato: «Probabilmente guarderei quello che dice e poi andrei a fare la mia ricerca perché non mi fido completamente», dimostrando come i consumatori siano ancora interessati a un’esperienza d’acquisto personale, oltre che personalizzata.

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