E-boys, la tendenza della fine degli anni 2000 è pronta a tornare?

Letteralmente ”Ragazzi elettronici”, quella degli e-boys e delle e-girls è una subcultura che si è sviluppata alla fine degli anni 2000 su un social dimenticato da alcuni, ma indimenticabile per molti, Tumblr. Avete presente Avril Lavigne? È stata lei ad essere stata definita, ai tempi, la prima “e-girl” dalla rivista i-D, con il suo stile che perfettamente mescola elementi provenienti da più subculture. Lo stile degli e-boys e delle e-girls, infatti, è un mix tra punk, emo e kawaii, la subcultura giapponese che vede protagonisti il colore rosa ma anche elementi “infantili” come personaggi di anime, fiocchi e abiti che assomigliano a uniformi scolastiche.

Tornata in auge tra il 2019 e il 2020 sul social che è ormai noto per sfornare ciclicamente nuovi trend, ovvero TikTok, questa tendenza ha trovato nuovamente vita nel corso degli ultimi mesi, svuotata del valore culturale a cui era associata negli anni 2000, dove le e-girls erano definite ragazze «in cerca di approvazione e attenzione del genere maschile», per la pura estetica. 

Molto probabilmente il ritorno di questa tendenza più essere attribuito al crescente amore per gli idol coreani come la boy band TBS, che fondendo elementi del trend soft boys con una componente più dark come quella emo, hanno creato una nuova chiave di lettura per la declinazione al maschile dei “ragazzi elettronici”. Un po’ lo abbiamo visto anche in Italia, durante il Festival di Sanremo, dove i look – ma anche il mood – della boyband La Sad ci ha ricordato proprio gli e-boys degli anni 2000.

[📸 PA Wire, PA Images / IPA]

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