Dubai Chocolate: il trend virale che muove l’economia

Negli ultimi mesi il Dubai Chocolate è sulla bocca di tutti, in tutti i sensi. Un trend che ormai non ha più bisogno di presentazioni: è difficile non imbattersi, scorrendo i social, in video in cui utenti e creator assaggiano o preparano quella che è stata incoronata come la cioccolata più virale del momento, direttamente dagli Emirati Arabi.

Questo prodotto, arrivato di recente anche sugli scaffali di alcuni supermercati italiani, si ispira al Knafeh, un dolce tradizionale mediorientale a base di pasta kataifi cotta, formaggio e sciroppo di zucchero, spesso arricchito con ingredienti variabili — tra cui, appunto, il pistacchio.

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La Dubai Chocolate ha però fatto un salto di qualità, diventando virale a livello globale e arrivando a influenzare persino i mercati internazionali. Secondo quanto riportato dal Financial Times e ripreso dal Corriere della Sera, questo trend ha causato un aumento di oltre il 25% del prezzo del pistacchio negli Stati Uniti dall’inizio del 2025.

L’incremento è dovuto alla crescita esponenziale della domanda: da quando il trend ha iniziato a spopolare, nel 2022, le importazioni di pistacchi — soprattutto di alta qualità — sono aumentate in media del 15% rispetto al periodo precedente. Di conseguenza, il prezzo è passato da circa 7 a 10,30 dollari per ettogrammo.

La forte richiesta ha avuto un impatto anche sulla reperibilità della materia prima, tanto che molti fruttivendoli segnalano difficoltà nel rifornimento. L’offerta, infatti, fatica a stare al passo, mettendo sotto pressione l’intera filiera: dai fornitori ai produttori artigianali, fino ai rivenditori.

A contendersi il primato della produzione mondiale di pistacchi ci sono Stati Uniti e Iran. Gli USA hanno registrato un raccolto deludente, mentre l’Iran — solo negli ultimi sette mesi — ha esportato il 40% in più della propria produzione verso gli Emirati Arabi Uniti rispetto all’anno scorso.

Il caso del Dubai Chocolate dimostra ancora una volta come un trend nato sui social possa avere un impatto reale, e spesso inaspettato, sull’economia globale. E che anche un morso può fare la differenza.

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