Dua Lipa e i Coldplay sostengono la battaglia contro la rivendita dei biglietti a prezzi maggiorati

Negli ultimi anni, riuscire ad acquistare un biglietto per alcuni concerti è diventato un vero e proprio test di velocità e, a volte, di fortuna. Basti pensare alle due date milanesi di Lady Gaga del 19 e 20 ottobre: al momento della vendita, i biglietti sono andati esauriti nel giro di pochi minuti. Non si tratta di un caso isolato, ma di quella che ormai viene definita la “lotteria dei biglietti”, che spesso lascia molti fan a bocca asciutta, senza la possibilità di vedere dal vivo il proprio artista preferito. Per questo motivo, alcuni si affidano alla vendita parallela offerta dai bagarini.

Secondo un’analisi della Competition and Market Authority (CMA), l’autorità principale per la regolamentazione della concorrenza nel Regno Unito, oltre il 50% dei biglietti finisce sul mercato della rivendita. Un fenomeno allarmante, che non è passato inosservato agli occhi di alcune delle maggiori popstar britanniche: oltre quaranta musicisti hanno infatti firmato una lettera in cui sollecitano il primo ministro britannico, Sir Keir Starmer, a “fermare i bagarini che truffano i fan” e a fissare un tetto al prezzo applicabile nella rivendita dei biglietti.

Tra i firmatari figurano nomi di spicco del panorama internazionale come i Coldplay, i Radiohead, The Cure, Sam Fender, Dua Lipa e molti altri, che hanno chiesto a Starmer di mantenere la sua promessa elettorale.

Come riportato dalla BBC, dopo numerose lamentele, il governo britannico aveva avviato una consultazione pubblica sulla questione lo scorso gennaio, affermando di voler affrontare il problema dei bagarini che “acquistano sistematicamente i biglietti sul mercato primario per poi rivenderli ai fan a prezzi spesso enormemente maggiorati”. L’obiettivo degli artisti è quello di “aiutare a democratizzare l’accesso del pubblico alle arti” in tutto il Paese.

Sette mesi dopo, tuttavia, la situazione non sembra essere migliorata: basti pensare che, questa estate, alcuni biglietti degli Oasis sarebbero stati messi in vendita a 4.442 sterline. Eppure, non vi è ancora alcuna indicazione su quando potrebbe essere introdotta una legge in materia.

Anche Dan Smith dei Bastille si è espresso sulla questione, definendo “assurdo” che in Inghilterra i fan non siano protetti dagli aumenti dei prezzi, mentre Paesi come l’Irlanda e l’Australia hanno già introdotto limiti alla rivendita. «Non sorprende che l’idea di un tetto massimo di prezzo sia stata così sostenuta da band e artisti», ha dichiarato. «Con il sostegno del governo possiamo arrivare a una situazione in cui le persone non verranno più truffate dai bagarini e i veri fan potranno facilmente rivendere i biglietti indesiderati al loro prezzo originale».

[📷 IPA]

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