Dsquared2 si separa da Staff International, ma OTB risponde per vie legali

Una notizia che sicuramente farà discutere e che vede al centro un brand importante. Dsquared2, marchio fondato dai fratelli Dean e Dan Caten, secondo quanto riportato da diversi media, tra cui Il Sole 24 Ore, avrebbe deciso di interrompere la collaborazione con Staff International, per quanto riguarda la distribuzione e la produzione dei suoi capi e delle sue collezioni. Un fulmine a ciel sereno che riguarda l’«ecosistema multi-servizio che trasforma le idee in creazioni», come si legge sul sito internet, del Gruppo OTB, la holding di Renzo Rosso.

Dopo aver festeggiato i propri 30 anni durante la Milano Fashion Week, con una sfilata-evento iconica e coinvolgente piena di colpi di scena, il brand dei fratelli Caten avrebbe quindi deciso di staccarsi dalla partnership iniziata nel 2000 con Staff International per curare, a partire dalla collezione Primavera/Estate 2026, personalmente tutto ciò che riguarda il controllo delle attività di produzione e distribuzione, senza passare, com’è avvenuto fino a ora, dalla società del gruppo OTB. La scadenza naturale dell’accordo, riporta WWD, sarebbe stata nel 2027, ma la decisione avrà effetto immediato. 

Anche se Staff International non si sarebbe arreso rilasciando una nota in cui afferma di aver citato in giudizio il 27 marzo 2025 presso il Tribunale di Milano proprio Grascoe Holdings Limited, Dsquared2 Trademarks Limited e gli stilisti Dean e Dan Caten «per far valere il suo diritto alla piena esecuzione del contratto di licenza in corso con i conseguenti provvedimenti», riporta Il Sole 24 Ore. Per Staff, quindi, la validità del contratto è ancora in essere e si impegna a rispettarlo fino a scadenza naturale, respingendo qualsiasi cessazione anticipata prima del tempo e dichiarando che «non sussistono le condizioni giuridiche per una risoluzione anticipata», riporta ancora il quotidiano finanziario. 

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