Non avevamo dubbi: Dean e Dan Caten, i celebri gemelli canadesi founder di Dsquared2, sanno come coinvolgere il pubblico. Se poi l’occasione è la celebrazione dei 30 anni del marchio, non potevamo che aspettarci nulla di meglio.

Ieri sera, 25 febbraio 2025, Dsquared2 ha inaugurato il primo giorno della Milano Fashion Week con una sfilata evento che ha saputo raccontare trent’anni vissuti all’insegna del glamour, dell’audacia, della libertà e soprattutto di uno stile riconoscibile in tutto il mondo.

In una graffiante location ispirata alle strade underground di New York City, il “Dsquared2 Obsessed2” è stato uno show accattivante e coinvolgente che ha portato in passerella i codici identificativi del marchio, in un crescendo di energia incandescente.

Sembrava di respirare l’edonismo tipico degli anni 2000, con una vera e propria gang di modelli e celeb che ha incendiato la passerella a ritmo incalzante.

Dal denim scintillante alle incursioni cowboy-core, dagli abiti da sera seducenti che svelano il corpo lasciando ben poco all’immaginazione alla più autentica street culture, fino alle collab con Vaquera, Magliano, Bettter, Ducati e la storica band musicale KISS.

Nulla è stato lasciato al caso e tutto è risuonato perfettamente in uno spartito visivo che è un’ode entusiasta alla vita, al divertimento, all’inclusione e alla sensualità, nelle sue forme più disparate.

Se ad aprire lo show è stata la cantante Doechii, a chiuderlo ci ha pensato Naomi Campbell, fasciata in un corsetto di pelle nera e con un’insolita chioma selvaggia.

Ma a calcare la passerella ci hanno pensato anche Alex Consani, in versione dark rodeo girl, Alton Mason, Irina Shayk, Isabeli Fontana, Amelia Gray con un look scintillante e piumato in pieno stile Cher, e un’indimenticabile Brigitte Nielsen nelle vesti di una poliziotta cattiva e ironica quanto basta da rendere il momento come uno dei migliori di questa fashion week. Il pubblico non ha potuto fare a meno di lasciarsi trasportare dall’entusiasmo: Milano ha brillato la scorsa notte.

[📷 courtesy of Dsquared2]