Marchi come Dries Van Noten hanno un’identità talmente specifica e ben delineata che, per poterne raccogliere l’eredità egregiamente, è necessario immergersi completamente nel mondo pensato e disegnato dal designer belga. Tra le influenze pittoriche tipiche della scuola fiamminga, le dolci evasioni esotiche, la natura come colei che tutto regna e tutto regola imperscrutabilmente, la sartorialità precisa e il decostruttivismo sperimentale della Scuola di Anversa, Van Noten si è imposto nel panorama della moda internazionale come istituzione, senza mai forzare la mano, ma, al contrario, conquistando il plauso e i consensi generali con quella discrezione e quella timidezza elegante che l’hanno sempre contraddistinto.
Un amore viscerale e una visione precisa, pronti a lasciarsi influenzare costantemente da nuovi stimoli, sono ciò che lo stilista deve aver tramandato al suo ufficio creativo. Dopo l’addio definitivo alle passerelle lo scorso marzo 2024, il marchio è passato dapprima nelle mani del team interno, per poi comunicare ufficialmente colui che è stato designato come successore alla direzione creativa, Julian Klausner. Un nome poco noto ai più ma che vanta una comprovata esperienza proprio al fianco dell’iconico stilista. Scelta saggia, quella di affidare un brand così riconoscibile nelle mani di qualcuno che ha letteralmente respirato, per anni e anni, la visione del suo ideatore.
Ed effettivamente, la collezione di debutto di Klausner, si è rivelata vincente, dimostrando di aver colto e assorbito tutti i codici del brand e di averli fatti propri, deliziandoci con uno show dove colore e texture, sogno e materia, eleganza e stravaganza si intrecciano in un tripudio di autentica bellezza. Presentata oggi, 5 marzo 2025, in occasione della Paris Fashion Week, la sfilata ha avuto luogo nell’iconico Palais Garnier di Parigi, una location storica dal fascino ineguagliabile che ha saputo ben intersecarsi con la ricchezza dei capi presentati in sfilata.
Mix and match di texture e pattern, silhouette orientali, morbide e scivolate, dettagli inaspettati come paillettes geometriche, maxi cinture in pelle e passamanerie preziose, la collezione Fall Winter 2025 pensata da Klausner è un omaggio significativo al founder dell’omonima maison, risultando, in ogni minimo dettaglio, desiderabile, tra nostalgia e contemporaneità. Impeccabile il tailoring di giacche e cappotti realizzati con tessuti di pregio, così come il decorativismo esotico che ricorda gli arazzi ma anche gli antichi quadri del periodo Romantico, quelli ambientati in territori inesplorati, lontani, seducenti. Sete e tessuti foulard si incrociano traducendosi in abiti da vestale iper sofisticati o nelle iconiche gonne/pareo della maison, un capo ormai diventato distintivo. La maglieria è grossa ma morbida, avvolgente ed evanescente al tempo stesso: un caldo abbraccio in cui scomparire, forse perdersi definitivamente nei viaggi trasognati della propria mente. Ma rivela anche una rara concretezza materica, e lo si percepisce abilmente dalle sofisticate costruzioni con cui si drappeggia al corpo, con grazia solenne.
Sensibilità bohémien e finish lussuosi, tailoring preciso e decadenza moderna, ma soprattutto la prova tangibile che un brand può sopravvivere al suo fondatore grazie a una visione precisa, comunicata con passione attraverso il linguaggio universale del saper fare.
[📸 Instagram: driesvannoten]