Sono piccoli mostriciattoli colorati da collezionare e usare come charm, ma sono diventati una vera e propria ossessione globale. I Labubu sono l’accessorio più ambito del momento, come dimostrano le lunghe file davanti ai negozi e il clamore attorno a ogni nuovo drop. Una mania che alimenta nuove riflessioni sul gusto contemporaneo, ma al di là delle considerazioni, sono i numeri a raccontare la portata del fenomeno.
Il successo dei Labubu, creati e distribuiti dall’azienda cinese Pop Mart, trova infatti conferma nei mercati finanziari: come riportato da Jing Daily, la società ha registrato una crescita del prezzo delle azioni del 450% in un solo anno alla Borsa di Hong Kong, diventando il miglior titolo dell’indice MSCI China. Il valore di mercato dell’azienda è arrivato a superare quello di colossi del settore come Mattel, casa madre di Barbie, e Sanrio, creatrice di Hello Kitty. Pensate che, recentemente, il presidente e AD di Pop Mart, Wang Ning, in un solo giorno ha guadagnato ben 1,6 miliardi di dollari vista la crescente popolarità soprattutto negli USA, come riportato da Forbes.
Un ulteriore segnale arriva dal mercato azionario: un investitore del gruppo Pop Mart avrebbe recentemente raccolto 97 milioni di dollari vendendo azioni, in seguito a un’altra operazione simile, a dimostrazione della forte domanda da parte del pubblico e della fiducia degli investitori. L’azienda ha inoltre registrato un profitto più che raddoppiato nell’ultimo anno, trainato dalle vendite internazionali.
Tuttavia, il portale segnala anche possibili ostacoli all’orizzonte. Stiamo parlando delle tariffe imposte dagli Stati Uniti sotto l’amministrazione Trump sulle importazioni dalla Cina, che potrebbero influenzare i risultati dell’azienda. Per contrastare l’aumento dei costi, Pop Mart ha alzato il prezzo dei Labubu negli USA, passati da 22 a 28 dollari, e starebbe lavorando per spostare la produzione in Vietnam, dove le tariffe statunitensi del 46% sono attualmente sospese.
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