Dolce&Gabbana SS25: il tributo a Madonna per uno dei momenti più glamour di sempre della fashion week

Quando nel 1990 uscì il singolo “Vogue”, il mondo della musica, forse, era del tutto ignaro che da quel momento in poi qualcosa sarebbe cambiato per sempre. Una bionda cantante americana ma dal cognome che tradiva chiare origini italiane, dallo stile camaleontico e dal talento multiforme, si stava sempre più affermando nel panorama internazionale, conquistando il cuore di un numero sempre più grande di fan, che in lei vedevano un’energia nuova, mai vista prima.

Madonna è stata la prima grande popstar della musica internazionale, e ci è riuscita non tanto per le doti canore, ma per un’ancor più importante e straordinaria capacità, ben più introvabile: quella di comprendere il potenziale della comunicazione, anche nella musica, e di creare intorno a sé un immaginario seducente e appetibile. Visionaria e anticipatrice naturale di tendenze, Madonna sin da subito comprende l’importanza di avere un proprio stile, e soprattutto di far confluire insieme diversi settori creativi: è la prima a collaborare con i più grandi designer per farsi vestire durante i tour, la prima a collaborare con i grandi registi per la realizzazione di videoclip passati alla storia, la prima che balla, recita e che si esibisce non soltanto con semplici concerti, ma con dei veri e propri show degni di Broadway, tra scenografie colossali ed effetti speciali a dir poco hollywoodiani.

Dolce&Gabbana è uno dei pochi brand rimasti a coltivare ancora un autentico e sentito rapporto con le celeb; le loro sfilate sono uno dei pochi momenti della Milano Fashion Week dove è possibile ancora respirare quell’allure dei fasti di un tempo, tra macchine blindate, paparazzi e star all’insegna del glamour all’ennesima potenza. Ma sono stati da sempre anche dei visionari, capaci di carpire il potenziale del talento ancor prima che questo esplodesse; non è un caso che il duo di designer abbia supportato Madonna sin dagli inizi della sua carriera, vestendola ad esempio durante il “The Girlie Show” tour del 1992. Nel 2010, la cantante è stata anche il volto della campagna ufficiale del marchio, incarnando lo spirito della sensualità mediterranea a tutto tondo.

Un rapporto di profonda stima, rispetto e amicizia quello che lega Madonna a Domenico Dolce e Stefano Gabbana, sancito dai recenti festeggiamenti del compleanno della diva, che ha scelto di brindare ai 66 anni nella suggestiva cornice di Portofino, ospite proprio del duo di designer. Un rapporto che ha trovato la sua sublimazione massima oggi, 21 settembre 2024, con la sfilata Spring Summer 2025 del marchio italiano, che è stata un vero e proprio omaggio alla popstar, icona eterna della musica e della moda mondiale. Madonna ha ovviamente presenziato alla sfilata in suo onore, sedendosi in prima fila dopo aver fatto un ingresso a dir poco maestoso: come una regina intrisa di sacralità, la cantante ha indossato un lungo velo nero ricamato in pizzo, una corona regale in oro e brillanti, un collier iper luccicante, e un bustier dress che si intravedeva da sotto il velo, per un misterioso effetto vedo non vedo. Dopo essere stata accompagnata al proprio posto dal suo entourage, la sfilata ha avuto finalmente inizio. Sono bastati pochi secondi di audio e la rivelazione della scenografia con una sinuosa scalinata su cui erano ben disposte tutte le modelle, per comprendere che no, Madonna non era solo una special guest, ma la musa ispiratrice di tutta la collezione.

Immediatamente catapultati alle atmosfere del “Blonde Ambition Tour” del 1990, la collezione si è aperta con una sempre splendida Vittoria Ceretti, che per l’occasione ha sfoggiato una parrucca bionda platino con boccoli. L’hairstyling è stato ovviamente ispirato dalla storica capigliatura della cantante al tempo, ed è stata un fil rouge di tutto lo show. Non poteva che essere il bustier l’elemento principale della collezione: Madonna ne ha sempre sfoggiati di diversi, tra cui quello iconico con reggiseno a punta, e Dolce&Gabbana sono senza dubbio tra i massimi esperti della corsetteria, che ritroviamo nella struttura di tubini sinuosi, sotto giacche sartoriali gessate, o abbinati a culotte stringate.

Gli accenni retrò non mancano in questa collezione e non è un caso; l’immagine di Madonna negli anni ’90 era molto ispirata alle grandi dive come Marilyn Monroe, da cui prese spunto anche per l’hairstyling, nonché dal cinema degli anni ’30, con le grandi attrici che indossavano completi tailoring d’ispirazione maschile come Marlene Dietrich. In questa sfilata, le silhouette sono seducenti, e troviamo alcuni elementi tipici del divismo d’altri tempi, come stole e giacche in faux fur, lasciate cadere sulle spalle con un pizzico di sorniona civetteria. Troviamo anche i completi tailleur tanto cari al brand, con pencil skirt sotto il ginocchio e giacche slim, pizzi e satin ad alto tasso erotico, allacciature stringate sul retro di abiti e corsetti. Dal total black dell’inizio, si passa pian piano ai pattern floreali, con colori forti e vivaci, per poi tornare alle atmosfere delicate e soffuse delle palette color nude, come il cipria, il beige, il color talco, il rosa antico, che ritroviamo su trenchcoat in pvc e in mini bodysuit lingerie.

Che Dolce&Gabbana e Madonna parlino lo stesso linguaggio è evidente, e lo dimostra il fatto che a distanza di anni siano ancora supporter l’uno dell’altra. Un linguaggio che parla i codici dell’innovazione, della seduzione, ma anche del duro lavoro. Madonna è famosa per essere una professionista estremamente esigente, e lo stesso tipo di devozione è quella che spendono Domenico Dolce e Stefano Gabbana in ogni collezione, sempre di più, anche dopo 40 anni di onorata carriera. E i risultati si vedono.

[📷 Getty Images 📹 YouTube: DolceGabbana; courtesy of Dolce&Gabbana]

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