Dolce&Gabbana continua il suo viaggio alla scoperta e alla celebrazione della cultura della Sardegna, con un nuovo capitolo dedicato al menswear. Lo show “DG Alta Sartoria” si è tenuto ieri sera, 3 luglio 2024, nella maestosa cornice del Forte Arena. Se c’è una cosa che il duo di designer formato da Domenico Dolce e Stefano Gabbana sa fare in un modo unico e speciale, è quello di raccontare gli aspetti più viscerali, intrinsechi e specifici di un determinato territorio, di una cultura, di una tradizione, e farlo attraverso modalità sempre inaspettate, maestosamente emozionanti, capaci di smuovere sentimenti universali nel cuore di ogni spettatore.



La Sardegna è una terra speciale, fatta di simbologie, rituali dove sacro e profano si incontrano, ma anche di radici profonde, terrene, ancestrali. Lo show si è aperto con un lungo omaggio ai molteplici aspetti tradizionali dell’isola: uomini e donne in costumi tipici hanno cosparso la passerella di petali di fiori, cantando antiche litanie. Una lunga processione ha poi percorso la navata principale dell’arena, lasciando tutti senza fiato: spettacolari carri fioriti trainati da buoi, cavalli, musicisti, ma anche i “Mamutones”, le maschere tipiche del Carnevale sardo, che si sono lasciati andare a balli tipici, tribali, movenze di antichi retaggi. Una parata umana di rara bellezza quella che ha anticipato lo show di Dolce&Gabbana, dalla portata a dir poco cinematografica, ma soprattutto un vero e proprio tributo alla magica cultura della Sardegna.



Il marchio, come spesso dimostra nelle proprie sfilate, è anche un perfetto veicolo di diffusione della più alta tradizione musicale, lirica e non solo, scegliendo sempre delle colonne sonore grandiose. Dal valzer de “La Bella Addormentata” e il “Ballo dei quattro cigni” di Tchaikovsky, fino al “Torero” della “Carmen” di Bizet, lo show è un tripudio dei più grandi compositori di balletto e opera classica. Una sfilata grandiosa anche per la corposità della collezione, che ha saputo trasmettere i diversi aspetti, del brand e della Sardegna, riuscendo a coniugare insieme decorativismo estremo e autenticità pastorale, barocchismi e semplicità rurale, abilità sartoriale ed evasione fantastica.



Il nero è il colore protagonista della prima parte dello show; è un nero prezioso quello al quale ci ha abituati Dolce&Gabbana, un nero sontuoso, regale. Lo troviamo nelle camicie decorate con pizzi scintillanti, nei broccati cangianti delle giacche bolero, nei cappelli fedora a tesa larga. L’oro, grande presenza anche della collezione Alta Moda del giorno prima, è presente anche nel menswear e lo ritroviamo sovente in top armatura ricoperti di cristalli luminosi.
Le camicie si ispirano al passato, e presentano colli altissimi più simili a vere e proprie gorgiere, con ampie silhouette che si sviluppano soprattutto nelle maniche a sbuffo. Il floreale diventa un elemento importante di tutta la collezione: lo troviamo ora come decorazione trompe l’oeil, ora come accessorio nelle maxi spille a forma di rosa da portare al collo, ora come pattern variopinti sui tessuti dei total look. E poi ancora giacche bolero scintillanti con revers decorati con pietre preziose, veste de chambre in colori saturi e nelle texture sofisticate e luminescenti come il raso, ma anche completi che sembrano usciti da una fiaba, come le giacche da smoking rococò in azzurro cielo con dettagli in oro.


Alton Mason, modello d’eccezione dello show, ha sfilato indossando una long faux fur abbinata a blusa in seta e cappello da gangster, creando una versione retrò di una rockstar contemporanea. Gli elementi in pelliccia sono una chiara connessione agli abiti tradizionali dei pastori sardi, resi qui iper glamour dall’abbinamento con tessuti preziosi e una palette colori sontuosa. E ancora la maglieria, declinata in capispalla dalla lavorazione artigianale certosina, che celebra l’antica arte della tessitura del telaio, tipica dell’isola. E poi pizzi, velluti, frange scintillanti, moiré, tutto riflette le profonde radici della Sardegna, ma senza rinunciare allo spirito glamour ed estremamente ricercato del brand. C’è tutto il senso del “Fatto a mano” in questa collezione, tutta la magnificenza delle decorazioni, e tutta la magia delle tradizioni più antiche della terra sarda.
Ovviamente anche ieri sera non sono mancate le celeb internazionali, che hanno partecipato alla sfilata e all’incredibile performance visiva che si è tenuta all’inizio. Dal sex symbol italiano per eccellenza Michele Morrone, all’attore di “The Gentlemen” Theo James; e ancora Maluma, la socialite britannica Kitty Spencer, l’attore Alberto Guerra, e la star di “Élite” André Lamoglia. E ancora l’attore messicano Alejandro Speitzer, il tiktoker Noah Beck, l’attrice de “La Sirenetta” Halle Bailey, il protagonista di “Emily in Paris” Lucien Laviscount, la star coreana Choi San, e l’influencer e modella Leonie Hanne, la top model Alessandra Ambrosio, l’attore e modelle brasiliano Cauã Reymond.