Dolce&Gabbana: il settore beauty chiude l’anno con ricavi da record

La campagna d’impatto con Madonna per il rilancio di The one, l’allargamento della rete distributiva del make-up, che dovrebbe passare da 1.100 a 2.000 porte, e l’ampliamento della linea skincare. Sono questi alcuni dei punti focali della strategia del beauty di Dolce&Gabbana che, a tre anni dal ritorno in house, ha chiuso il 2025 con una crescita pari al 14%, corrispondente a un fatturato in wholesale equivalent pari a 1,04 miliardi di euro.

In un’intervista MFF, il CEO della società Gianluca Toniolo racconta i prossimi step di Dolce&Gabbana nel mondo beauty, ripercorrendo anche le scelte e le strategie che hanno portato al grande successo ottenuto negli ultimi mesi. «Portando a casa il business abbiamo elevato la categoria e, dal mio punto di vista, i marchi che hanno avuto questa lungimiranza sono quelle che verranno premiati sul lungo termine», spiega Toniolo, illustrando la strategia in atto per il business del beauty di D&G. «In questo momento, ancora di più, il beauty si conferma molto appealing per l’ingresso dei giovani nell’universo del lusso».

Per quanto riguarda il mondo dei profumi, Toniolo parla del successo di My Devotion, che ha consentito al brand di raggiungere posizioni molto alte nelle classifiche dei profumi più venduti, dato di notevole rilevanza se si considera che il mercato americano cresce del 5%, e questa progressione è stata del 16%. «Dopo il rilancio di Devotion, è toccato a Light Blue nell’aprile del 2025 e nel 2026 è stata la volta di The One. Sono questi i nostri tre grandi pillar nelle fragranze, che oggi hanno tutti trovato una nuova identità», continua Toniolo.

Su The One, Toniolo racconta che il cambiamento e l’innovazione sono partiti dall’ascolto delle esigenze del mercato. In primis l’intervento è stato sull’essenza stessa, che ha visto un aumento di concentrazione ed intensità, andando ad allungare anche la durata del profumo sulla pelle. In secondo luogo, la comunicazione è stata chiave per ampliare l’impatto sul grande pubblico: la scelta di Madonna, fortemente voluta dagli stilisti, e star che ha attraversato per 30 anni diverse generazioni e che vanta un legame storico con il marchio Dolce&Gabbana, si è dimostrata congeniale.

Interrogato sul riscontro commerciale post campagna, Toniolo si dimostra più che soddisfatto: «Siamo partiti in pre lancio negli Stati Uniti con Macy’s e siamo sbalorditi perché stiamo facendo dei numeri incredibili. Nelle prime tre settimane di gennaio siamo diventati numero 5 nelle fragranze con una crescita a sell out del 42,5%.» E sulle stime sulla chiusura dell’esercizio fiscale, racconta: «La società ha chiuso l’anno calendariale 2025 con una crescita pari al 14%, corrispondente a un fatturato in wholesale equivalent pari a 1,040 miliardi di euro, con un operating profit positivo a doppia cifra. Questo dimostra come l’esercizio che è stato fatto tre anni fa di prendere a bordo il beauty stia dando un contributo importante finanziariamente».

L’America è il mercato numero uno a livello di performance, con un peso del 53% circa. In seconda posizione quello latinoamericano, che mostra sinergie e affinità estetiche con il brand. In Medio Oriente Dolce&Gabbana sta inoltre crescendo a dismisura, e la Cina promette bene, in attesa del debutto previsto per la metà del 2026.

A livello di distribuzione, Dolce&Gabbana beauty è presente in circa 20.000 porte nel mondo. Come racconta Toniolo: «Il make-up, lanciato poco più di 12 mesi fa, sta esplodendo e abbiamo già 1.100 punti vendita in 71 paesi con un’espansione destinata a proseguire. Circa il 70% delle nostre vendite deriva dal wholesale, un 25% dall’e-commerce, con una previsione di crescita ulteriore dato che, ad aprile, lanceremo il make-up negli Stati Uniti su sephora.com e un 4-5% dalle nostre beauty boutique, compresi i corner in una trentina di negozi fashion. L’ultima beauty boutique aperta è quella del Dubai mall a novembre. Abbiamo poi tre store in Indonesia, uno a Hong Kong, in Bahrain, Qatar, Kuwait e in Covent garden a Londra. Sono nove in tutto.»

In previsione anche nuove aperture: un ampliamento in America Latina e Nord America e all’incirca una quindicina di beauty boutique in India, da completare ne giro di tre anni. Anche il travel retail sembra andare bene, tornato ormai ai livelli pre-Covid.

In merito ai lanci previsti per il 2026, Toniolo parla di un anno di capitale importanza: «Per noi questo è l’anno dell’accelerazione. Con le fragranze abbiamo lavorato su tutti e tre i nostri pilastri. Dopo il rilancio di The one, continueremo con Light Blue, con l’aggiunta di un eau de parfum ad aprile, e successivamente con il lancio di un’innovazione battezzata parfum gel, un nostro brevetto rivolto in particolare ai giovani. L’ultima parte dell’anno sarà incentrata su Your Devotion, selezionata da Sephora per la global avant première. Per quanto riguarda il make-up sarà un anno che guarderà ancora in primis all’espansione distributiva, per arrivare a quota 2.000 punti vendita, e in secondo luogo a una serie di innovazioni di prodotto, con il debutto di un nuovo mascara tra agosto e settembre. A febbraio previsto l’arrivo della nuova Ever Icon Eye Palette. A settembre, infine, la proposta skincare si arricchirà con il lancio della linea Ever Youth, che promette performance anti-aging. Non abbiamo mai avuto un periodo così ricco dal punto di vista dell’innovazione».


[📷 Instagram: dolcegabbana_beauty]

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