Stando a quanto riportato da Il Corriere della Sera, alcuni gruppi sovrani e private equity avrebbero contattato il gruppo del lusso italiano Dolce&Gabbana per entrare nel capitale con una quota di minoranza. Fra questi, il fondo sovrano Gic di Singapore, già azionista di Moncler, la Qatar Investment Authority, che ha già investito nella moda italiana comprando Valentino attraverso la holding Mayhoola. Ma a quanto pare, non sarebbero gli unici, e in fila d’attesa ci sarebbero altri colossi asiatici tra cui la saudita Pif.
l dossier è allo studio di numerose banche d’affari perché l’entità dell’operazione sarebbe rilevante. «I tempi non sono maturi, ma non escludiamo la possibilità di aprire il capitale», fa sapere l’amministratore delegato Alfonso Dolce. Già in passato il gruppo aveva dichiarato l’interesse a trovare un alleato finanziario che «non ostacoli il valore etico della nostra impresa, la sua crescita rispettosa». Perciò è probabile che, al momento opportuno, la preferenza vada su un investitore passivo e di lungo periodo come un fondo sovrano, meno esigente in termini di governance e di tempi di uscita rispetto a un private equity.
Il brand italiano starebbe iniziando a raccogliere i frutti di una stagione di investimenti sia nei negozi negli Stati Uniti, sia in Medio Oriente e in Cina, nonché l’ingresso nell’immobiliare. Nel 2023 infatti Dolce&Gabbana ha annunciato nuovi progetti nel real estate, con attività immobiliari a Marbella, Miami e Arabia Saudita. Dolce&Gabbana ha chiuso il bilancio al 31 marzo con 1,871 miliardi di ricavi, in aumento del 17%, e un margine operativo lordo di 80,5 milioni. Nonostante il settore moda e casa rappresentino il 72% del fatturato, il business della bellezza è cresciuto notevolmente fino a quasi 500 milioni. Non ci resta che attendere ulteriori sviluppi sulla questione.
[📷 instagram:dolcegabbana]