Dolce&Gabbana: al via Gen D vol.2, dove la nuova creatività internazionale si incontra con la tradizione italiana

Dolce&Gabbana è senza alcun dubbio uno dei marchi più rappresentativi dell’Italianità nel mondo; un valore talmente importante e imprescindibile per il duo formato da Domenico Dolce e Stefano Gabbana da essere diventato il main core, anima e ispirazione costante di tutte le collezioni della maison, capace ogni volta di stupire con un racconto, quello dell’Italia, che sa essere sempre diverso, come un prisma scintillante che cambia colore pur preservando la propria essenza più pura.

In occasione della Milano Design Week 2024, il brand decide di continuare il progetto “Gen D”, lanciato in anteprima per la settimana del design dello scorso anno, al fine di raccontare nuovamente la tradizione manifatturiera del Made In Italy, ma questa volta attraverso il rapporto tra essa e le nuove generazioni di creativi del mondo del design.

Selezionati da Federica Sala, per questa seconda edizione dell’iniziativa 11 designer under 40 provenienti da ogni parte del mondo celebrano ed esprimono la diversità culturale come punto di forza attraverso il linguaggio universale del design, entrando in contatto con la tradizione italiana, sperimentando, mixando, ma soprattutto abbattendo i ponti delle distanze etniche, per creare qualcosa di nuovo, unico, personale ma capace di arrivare a tutti. Con un’evoluzione rispetto alla prima edizione, Gen D è un progetto fondamentale per Dolce&Gabbana in quanto è l’ennesima testimonianza dell’importanza che il brand conferisce ripetutamente al Made In Italy, ma al tempo stesso promuovendo le giovani creatività nascenti e le commistioni artistiche e culturali.

Byungsub Kim, Ella Bulley, Hannah Lim, Jie Wu, Laurids Gallée, Daniel Valero, Mingyu Xu, Riccardo Cenedella, Thabisa Mjo e il duo creativo Touche-Touche sono gli 11 designer che attraverso ricerca e sperimentazione hanno superato le distanze geografiche e hanno abbracciato l’artigianato italiano, introducendo al suo interno parte del loro heritage e della loro storia personale.

La sudafricana Thabisa Mjo e il designer cinese Mingyu Xu hanno diviso la produzione tra il proprio paese di origine e l’Italia come il messicano Mestiz, basato a San Miguel de Allende, e la cinese Jie Wu, di stanza a Londra. Il sudcoreano Byungsub Kim rivisita la tradizionale ebanisteria in madreperla del suo paese mentre l’austriaco Laurids Gallée, che opera a Rotterdam, rilegge con ironia contemporanea la lavorazione del legno. Più concettuale è invece l’approccio del duo di artisti Touche-Touch che dagli Atelier Zavantem di Bruxelles creano progetti sperimentali pensati per diventare nuovi spazi d’interazione. A muoversi tra due mondi culturali sono anche la designer inglese Hannah Lim che nelle sue creazioni sintetizza la doppia eredità culturale inglese e singaporiana, e Ella Bulley il cui lavoro, basato sulla ricerca materica e sulla trasformazione artigianale, ha sede nella natia Londra ma si nutre della sua eredità culturale ghaniana. I materiali, purché recuperati, sono infine il cardine della ricerca progettuale del torinese Riccardo Cenedella, unico italiano a partecipare al progetto.

Le opere di Gen D vol.2 saranno aperte al pubblico dal 16 al 21 Aprile in Via Broggi 19.

[📷 dolcegabbana.com]

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